Bypassando l’improvvisa ribalta dello Zoo di Pistoia che nei giorni scorsi ha accolto con grande clamore e incertezza grilli, giaguari e caimani, noi incalliti e devoti solo al nume ROCK’N’ROLL,  riattacchiamo il jack nell’ampli di Stereo Appalla per un altro giro d’intervista.

Avanti perciò con Cecco e Cipo, rispettivamente Simone Ceccanti e Fabio Cipollini, un brioso duo di ventenni empolesi appena scelti per le selezioni di Arezzo Wave 2013, cantautori fantasisti della parola e polistrumentisti che nell’ultimo anno e mezzo hanno fatto parlare molto di sé, in giro per Firenze e dintorni. Il loro simbolo è una maschera di maiale, mascotte che li ha accompagnati fin dalle recenti origini che però ora rischia di andare in pensione a causa dell’estrema usura!

Un album di successo alle spalle, “Roba da Maiali” (vedi sopra) del 2011 edito da Labella e finito di promuovere da poco dopo decine di concerti in giro per l’Italia, mentre il secondo è  in uscita il prossimo 30 Maggio, sempre per la solita etichetta, dal titolo “Secondo Cecco e Cipo”.

I due sorprendenti cantanti made in Valdelsa, mentre parlano allegramente disseminando in ogni frase le loro “e” aperte tipiche di questa zona, comunicano personalità. Uno entusiasta e debordante (Cipo) l’altro più pacato e riflessivo (Cecco), caratterizzati entrambi dai tratti tipici di chi ha solo un paio di decenni sulle spalle: idee ben chiare ma in ordine sparso, un brillante pischellismo confusionario ma discretamente non ingenuo. In sintesi: due talenti puri, work in progress.

Come nascono Cecco e Cipo?

Cipo:  Nel 2010 abbiamo vinto un concorso, il premio era la possibilità di registrare un EP. Avevamo quattro ore a disposizione, abbiamo fatto tutto in acustico e in presa diretta, risultato:  un EP tutto stonato e scordato, ma da lì è iniziata la nostra storia. In seguito, abbiamo iniziato a suonare nei locali di Empoli dove nel 2011 ci ha notati Matteo Guasti di Labella che ci ha proposto di produrre una demo. In seguito è uscito “Roba da Maiali” che abbiamo promosso  nell’ultimo anno e mezzo, mentre in questo periodo siamo in studio per il secondo album che uscirà a Maggio.

Cecco: E’ iniziato tutto per caso, strimpellando alle feste per i nostri amici. Poi ci siamo ritrovati improvvisamente a suonare tanto in giro e adesso siamo già registrare il secondo album! Sarà un disco piuttosto acustico rispetto al primo che invece ha un suono più orchestrato. La band di musicisti che ci supporta è sempre la solita del primo album ma ci saranno anche tanti ospiti di altre band. Qualche nome? Per scaramanzia non dovrei, ma ne cito due: Lo Stato Sociale e l’Orso! Incrociamo le dita…

Ho letto che per produrre il disco state tentando la pionieristica (almeno in Italia) via del crowdfunding, funziona?

Cipo: Ci siamo detti: perché non racimolare un po’ di soldi per produrci il disco e il video in uscita? Abbiamo quindi proposto il nostro progetto a Musicraiser , una piattaforma web per la raccolta fondi tra i fan. L’idea è bella ma ancora non siamo molto conosciuti quindi, un po’ stenta a decollare. In ogni caso vale la pena provarci!

Cecco: I fan e i curiosi possono partecipare in diversi modi: per aiutarci a raggiungere l’obiettivo ci sono diverse ricompense! Dalla merenda con Cecco e Cipo, alla serenata per la vostra fidanzata fino ad un concertino privato direttamente nel salotto di casa vostra! Oltre ovviamente al nostro merchandising e tante altre belle cosine…ora non ci resta che spammare abbestia!

I vostri testi sono fantasiosi, ironici, ben pensati…chi li scrive dei due?

Cipo: I testi li scriviamo entrambi ma Cecco compone quelli più belli e profondi mentre io scrivo le bischerate! A parte gli scherzi, è vero che abbiamo due stili diversi. Io m’ispiro spesso a ciò che vedo, le mie esperienze, gli amici, la fidanzata. In generale sto molto attento alla melodia oltre alle parole. Un esempio che riassume perfettamente il concetto è Via del Gelsomino.

Cecco: Io sono un po’ più oggettivo nella scrittura, cerco di comporre brani con un significato che vada oltre a quello che possano essere le parole in se stesse. Le canzoni di Cipo però sono molto orecchiabili e per i live sono utili perché se cantassi solo le mie, dopo un po’ la gente andrebbe via!

Avete mai avuto l’idea di scrivere in inglese come fanno tanti vostri colleghi?

Cipo: Non ho mai pensato di scrivere in inglese, prima di tutto perché lo so pochissimo, un m’è mai garbato! Inoltre, siamo cresciuti ascoltando Guccini, De Andrè, Jannacci, De Gregori e Rino Gaetano, l’italiano è stata una scelta naturale.

Cecco:  Rispetto a Cipo so un po’ meglio l’inglese, ma se ci scrivessi una canzone poi dovrei spiegargliela e ci metterei troppo tempo…quindi rinuncio in partenza!

Avete suonato tantissimo nell’ultimo anno e mezzo, tanti locali e piazze tra cui Firenze, è difficile entrare nel giro arrivando da fuori?

Cipo:  È  proprio un casino entrare nel giro a Firenze, dove l’importante non è suonare nei locali belli ma in quelli giusti. Vorremmo esibirci soprattutto dove la gente ci ascolta davvero invece che nei pub dove magari chi è lì per bere una birra è distratto da altro. A Empoli ormai ce la caviamo bene ma a Firenze è come partire da zero.

Cecco: Sono d’accordo in parte con Cipo: anche a me piace suonare nei locali adatti alla musica live ma ora come ora non butterei via nessuna serata, neanche quelle nei pub! Ultimamente ci ha aiutato molto l’agenzia Reality Bites che ci ha procurato delle belle date come quella a Fucecchio come band di supporto di Franco Califano di fronte a tantissime persone e il recente concerto al Tender club di Firenze.

Un posto in particolare dove vi piacerebbe suonare?

Cipo: Ce ne sarebbero tanti, uno per esempio è la Flog…Ma se devo sparare alto dico che mi piacerebbe suonare su una rotonda in mezzo alla città e riuscire ad intasare il traffico perché tutti si fermano ad ascoltarci!

Cecco: Se posso scegliere con la fantasia, mi piacerebbe esibirmi in uno stadio!

Prossimi concerti:

Venerdì 15 Marzo @Circolo Brusciana, Loc. Brusciana (Empoli)

Sabati 16 Marzo @Sala Polivalente ex Cinema Vittoria, Cascine di Buti (Pi)

More to come on:

Cecco e Cipo Official su FB

https://twitter.com/#!/ceccoecipo


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Andreas Lotti

Andreas Lotti, nato nell’81, è un giornalista pubblicista appassionato di musica che dopo anni di ricerche e tentativi ha trovato finalmente i pazzi di TuttaFirenze che lo faranno sfogare scrivendo della sua materia preferita. Non sa suonare strumenti ma ha all’attivo una collezione di oltre 500 tra cd e vinili che rappresentano l’unica mobilia di casa sua e l’eredità che lascerà alla fedele gatta, Vaniglia. Rock’n’roll!

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