Con tutto questo gran parlare di 6 Nazioni e di 6 Nazioni femminile, viene da chiedersi: “Ma esiste il rugby in rosa a Firenze?” Ebbene sì, nella versione rugby a 7 (con sostanziali differenze nel gioco rispetto al rugby a 15, ma comunque riconosciuto da World Rugby, l’organismo internazionale che gestisce il rugby mondiale e di conseguenza dalla italianissima Federazione Italiana Rugby ) e giocato con grande competenza e attitudine.
Purtroppo non è possibile vederle con la stessa frequenza della prima squadra maschile dell’Aeroporto di Firenze Rugby 1931, ma le ragazze fiorentine ci sono, eccome! Ricordiamoci che stiamo parlando di una realtà nuovissima, sono al loro terzo campionato, tra l’altro con risultati di tutto rispetto! Lo scorso 26 ottobre ha avuto inizio la Coppa Italia e le biancorosse si sono già buttate in mischia nei vari concentramenti disputati sui campi di tutta la Toscana.
Le nostre ragazze, non si sono però fermate qui ed il loro impegno nella promozione del rugby al femminile è costante. Sfruttando il loro entusiasmo si sono cimentate anche nel circuito italiano del beach rugby, dove hanno assunto il nome di “Moleste” con riferimento alla squadra maschile, la “Molesta Quindicina” (ne ho già parlato in occasione del primo Arno Beach Rugby, l’estate scorsa) . Come se non bastassero gli impegni presi sul campo, quando non sono impegnate con le partite, le ragazze sono sempre presenti sugli spalti a supportare i propri colori ed a rendersi sempre disponibili per la loro squadra, aiutando la società nella gestione delle mille
incombenze che ogni giorno si presentano.
Sarò all’antica, ma mi fa impressione vedere queste ragazze letteralmente massacrarsi per la conquista dell’area di meta avversaria e non posso che stimare la passione e la dedizione che hanno per lo sport del rugby. Rimango affascinato tutte le volte che sento raccontare gli aneddoti sui loro infortuni.
Uno dei più spassosi vuole una di queste ragazze, qualche giorno dopo una partita, in  una lavanderia. Aveva gli occhi segnati da qualche contatto ed una signora anziana la nota. Le si avvicina dicendole che se il suo ragazzo la picchiava, era suo diritto denunciarlo. La nostra eroina ha semplicemente risposto con un “Signora, io gioco a rugby”.
Ragazze di tutte le età che si cimentano in uno degli sport più duri che esistano, e tra l’altro aumentano di numero giorno dopo giorno. Emancipazione femminile? Pazzia?
Probabilmente soltanto una forte passione.

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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.