Questa settimana una notizia mi ha veramente colpito: a settembre le ruspe butteranno giù la piscina della Rari.
Ora voi direte, ma cosa centra una piscina con i locali fiorentini?
Beh, per me la Rari non è solo una piscina.
Voi dovete sapere che se non ci fosse stata questa società sportiva che dal 1904 insegna a nuotare ai bambini di Firenze l’Arno si sarebbe portato via tante vite di chi, come i nostri genitori, dal 1 maggio e per tutta l’estate si tuffava nelle acque un po’ limacciose del nostro fiume.
Come avrebbero fatto i giovani degli anni sessanta ad incontrarsi e innamorarsi e ritrovarsi ancora oggi, coppie di allegri ragazzi sessantenni, per mano uniti come quando si buttavano in Arno dai Pontoni.
Senza la Rari il quartiere di Gavinana o meglio, la Colonna come si dice a Firenze, perderebbe l’ennesimo luogo di umana condivisione, un luogo dove ci si conosce bambini e ci si ritrova da vecchi a giocare a carte.
In un’epoca in cui non esistono più le piazze per chiacchierare, i bar con i tavolini per fare una briscola e dire due bischerate e i ragazzi si ritrovano davanti alla Coop a giocare a pallone nel cemento penso che questa terrazza sull’Arno vada salvata e così anche i ricordi di tanti come me che senza la Rari non saprebbero nuotare, andare in bicicletta e probabilmente non so se sarebbero mai nati.
Io no di certo, dato che i miei si sono conosciuti qui nel 1961 e da allora sono ancora eterni fidanzati.

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Carlotta Ansaldi

Frutto dell’unione tra San Niccolo’ e la Colonna, nata per il Capodanno fiorentino vivo in Oltrarno… piu’ fiorentina di me forse c’e’ solo la bistecca.
Amo tanto gli animali, i libri, i miei tanti studenti e il mio lavoro di Archeologa per bambini ma la mia vera grande passione sono cappuccino, pasta e cronaca di Firenze rigorosamente al bar!