Mentre in Georgia i ragazzi della Under 20 fanno ben sperare per il futuro del rugby italiano, a Singapore è stata giocata la prima partita degli Azzurri “senior” del loro tour estivo.
Match fortemente voluto dalla World Rugby per una più capillare promozione del rugby a livello mondiale, è stato giocato non a caso nella penisola malese, sia per un nascente movimento nella zona equatoriale che per un ritorno economico per la federazione e per entrambe le squadre interessate. Partite di altro interesse che, nel nostro paese, hanno trovato riscontro nei media televisivi con un accordo dell’ultimo minuto nonostante vengano coinvolte tutte le squadre del cosiddetto “Tier1”, ovvero le squadre che compongono il Torneo delle Sei Nazioni e il Four Nations. Insomma squadre che, al momento, mettono seriamente in difficoltà la nostra nazionale.

Infatti, nonostante un clima caldo umido che dovrebbe avere giocato a nostro favore, l’Italia a malapena si fa vedere in campo contro una mai troppo impegnata Scozia. Addirittura due i cartellini gialli dati all’Italia. Ne viene fuori una brutta partita, poco coinvolgente, dove pochi tra cui Campagnaro, Padovani e Mbanda hanno dato prova di ferma determinazione e voglia di giocare, nonostante la novità di Gori con la fascia di capitano (assente Parisse) e ben tre esordienti.

Nonostante sia un test match e che, in questo caso, sia più una dimostrazione per un paese che per la prima volta vede una partita di tale portata, c’è da preoccuparsi seriamente. Perdere per 13-34 senza mai essere una reale minaccia contro una squadra un tempo a nostro livello dovrebbe farci riflettere.
L’unica cosa che può essere tenuta in considerazione a discolpa degli Azzurri è il pochissimo tempo a disposizione di O’Shea per effettuare i famosi cambiamenti di cui tanto parla. Per vedere reali cambiamenti, a nostro avviso, avremo bisogno di ancora qualche anno. Fino ad allora saremo a stringere i denti con la nostra nazionale che adesso deve vedersela contro le Fiji, sabato 17.

Materiale fotografico da www.worldrugby.com

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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, musicista da tempo immemore, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.