Foto di Tiziano Pucci

Secondo appuntamento con il Sei Nazioni 2018 e già iniziano a delinearsi i risultati e le aspettative per la diciannovesima edizione del più importante torneo del mondo rugbystico.
Sembrava un pronostico scontato ma l’Inghilterra sembra determinata a raggiungere la terza vittoria consecutiva del torneo. A Twickenham gli inglesi hanno messo in cassa forte un altro successo contro un Galles che non riesce a ripetere la strepitosa prova della scorsa settimana. Comunque un ottimo match che si conclude per 12-6 a favore delle rose inglesi.

L’altra predestinata per la vittoria di quest’anno è l’Irlanda che letteralmente travolge l’Italia nel primo tempo crivellandone la riserva. L’incubo azzurro finisce nel secondo tempo dove i ragazzi di O’Shea mostrano un ottimo, ma tardivo, controattacco. Dal 28-0 della prima metà gli azzurri riescono a segnare 19 punti ma continuando a non riuscire ad arginare la marea irlandese. La partita finisce con un pesantissimo 56-19 che va in contrapposizione all’ottimo andamento della nazionale under 20 protagonista di una lodevole prova contro la giovanile irldandese. Una partita ad armi pari anche se giocata in 14 a causa di un cartellino rosso dei primi minuti.

Chiudiamo con la seconda sconfitta della Francia che va a cozzare contro una rinata, dopo lo sbando del turno precedente, Scozia.
Sconfitti per 32-26 dopo essere stati superati nel secondo tempo da una vera e propria “goleada”, scusate il termine calcistico, scozzese i Bleues si preparano ad affrontare l’Italia in casa. Partita del fondo classifica che servirà ad evitare il temuto cucchiaio di legno?
Andamento non eccezionale della Francia, con varie difficoltà interne ricordo, contro l’Italia che continua ad incassare sconfitte nonostante sprazzi di ottimo gioco. Venerdì sera l’ardua sentenza.

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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, musicista da tempo immemore, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.