Stad Caffè, viale Amendola 32

 

Io non ho molti parenti quindi in casa mia gli amici, sia miei che dei miei genitori, hanno sempre ricoperto un ruolo speciale.
Il luogo dove si incontrano gli amici per me è un po’ come il salotto di casa durante le feste, un luogo pieno di voci, di risate e perché no di occhi assonnati.
Uno dei miei salotti di casa è lo Stad.
Se ci vado il sabato dalle 10.00 in poi, senza mai darci un appuntamento fisso, so che di lì a poco vedrò arrivare i miei amici e davanti a un cappuccino fumante so che posso scambiare quattro chiacchiere in tranquillità.
Lo Stad Caffè è un locale che ha aperto qualche anno fa e che ha riempito un vuoto per me enorme.
Uno dei titolari, Sandro Staderini, è stato infatti per anni lo storico gestore del caffè Piansa di viale Europa, il bar della mia infanzia e della mia adolescenza. Quando il Caffè Piansa ha cambiato gestione ho sentito che si chiudeva un capitolo della mia vita e se ne apriva un altro dove quando entravo non mi riconosceva più nessuno e io non riconoscevo il Mio Bar.
Lo Stad è stata la rinascita, la svolta dei miei trent’anni.
La coppia d’oro, Sandro alla cassa e Luca dietro il banco si è ricomposta e il mio Bar è tornato, con un indirizzo e un look nuovo ma col cuore di una volta.
Il caffè è sempre quello della torrefazione Piansa del signor Pietro, le paste sono di ottima qualità e l’ambiente molto luminoso e moderno non fa rimpiangere la vecchia sede… anzi.
Quando oggi entro allo Stad, ritrovo Luca che mi saluta e mi chiede come stanno i miei e Sandro, come faceva una volta, s’informa come va a scuola anche se tra poco sarò io a far lezione ai suoi figli.
Panta Rei dicevano gli antichi, tutto scorre, ed è vero ma questa volta finalmente qualcosa è scivolata al posto giusto.

Il prezzo: cappuccino+brioche 2,20€
Il pezzo forte: se amate il caffè potete scegliere la miscela che preferite dal classico 100% arabica al prestigioso jamaica blue mountain e se invece amate il cappuccino provate il Cappuccione 250 ml di goduria.

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Carlotta Ansaldi

Frutto dell’unione tra San Niccolo’ e la Colonna, nata per il Capodanno fiorentino vivo in Oltrarno… piu’ fiorentina di me forse c’e’ solo la bistecca.
Amo tanto gli animali, i libri, i miei tanti studenti e il mio lavoro di Archeologa per bambini ma la mia vera grande passione sono cappuccino, pasta e cronaca di Firenze rigorosamente al bar!