Lo stadio Enrico Chersoni, o più comunemente chiamato “il Chersoni”, è in questi tempi oggetto di una aspra battaglia legale per la sua gestione. Storico campo della squadra che più ha dato lustro al rugby pratese, il rugby club I Cavalieri. È gestito dal club Ii Cavalieri dal 2000 ed hanno provveduto al primo restauro e successivo ampliamento fino a fornirlo di bar e ristorante fino al periodo dell’arrivo in Super 10 (ora Eccellenza). Negli ultimi anni ha ospitato i nuovi Cavalieri Union Prato Sesto, con i vari eventi di alto livello. Ad esempio hanno ospitato la partita dello scorso Sei Nazioni Under 20 tra Italia e Irlanda. In poche parole considerano il Chersoni casa loro.

Quest’anno il bando di assegnazione dell’area è stato vinto dagli Amatori Rugby Junior assieme alla Polisportiva Aurora e Rugby club Iolo.
Tanta è la confusione che ne è venuta fuori al punto che i Cavalieri Union hanno evidenziato dei difetti di forma nella domanda presentata ed hanno fatto ricorso al TAR chiedendo anche una sospensiva cautelare, respinta con ordinanza.
Purtroppo il caos è regnato sovrano e la voce comune era di un ricorso respinto e della definitiva assegnazione agli Amatori del campo. Al punto che il presidente della Unione Prato Sesto, Riccardo Conti ha ritenuto opportuno chiarire la posizione della sua squadra al riguardo, ne presentiamo un estratto:
«Bisogna innanzitutto fare chiarezza: un’ordinanza non è una sentenza, non c’è ancora niente di definitivo. La causa vera e propria inizierà il 18 gennaio 2018 e noi siamo ancora formalmente padroni di casa allo stadio Chersoni, fino almeno a quando il comune di Prato non farà un’assegnazione ufficiale, che al momento non è stata ancora fatta (…) Bisogna fare, inoltre, molta chiarezza sui soggetti che hanno vinto il bando del Comune di Prato e con i quali saremmo eventualmente disponibili a parlare, ci sono stati diversi equivoci su chi sia la società partecipante al bando e se ci fossero o meno tutti i criteri sportivi per la partecipazione al bando»

La società ricorda che la prima squadra, militante in serie A, ha diritto di utlizzare il campo. Resta da capire come gestiranno tutte le altre squadre della unione. Insomma comunque vada l’intento è quello di portare avanti il progetto Cavalieri Union Prato Sesto.

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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, musicista da tempo immemore, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.