Il 2019 sarà un anno molto importante per i prodotti di tecnologia mobile. La ragione è presto detta: il mercato degli smartphone ha iniziato una significativa e inarrestabile flessione. Il continuo succedersi di nuovi modelli che poco aggiungono a quelli precedenti e la naturale saturazione di un mercato che ha visto ormai raggiungere il suo massimo fisiologico frenano gli acquisti degli utenti.

I produttori cercano di dare nuove spinte motivazionali ai potenziali acquirenti per far aprire loro i portafogli, ma viste le cifre richieste per i prodotti top di gamma è necessario trovare argomentazioni solide.

Alcuni produttori punteranno su fotocamere sempre più sofisticate, che inseguiranno la qualità fotografica delle macchine tradizionali aumentando il numero di sensori, vista l’impossibilità fisica di collocare in un corpo sottile come quello di uno smartphone un sensore di dimensioni maggiori.

I produttori top, però, proporranno quella che dovrebbe essere la next big thing tecnologica: gli schermi pieghevoli. Teoricamente questa novità dovrebbe riflettersi su più fronti, dato che arriverà a stravolgere il concetto stesso di dispositivo mobile. Non sarà solo questione di avere uno smartphone che si adatterà alla forma del nostro corpo quando lo metteremo in tasca, ma di avere un dispositivo in grado di assolvere contemporaneamente a più funzioni. Si immagini, ad esempio, un tablet che, ripiegato, assuma le dimensioni di uno smartphone. Con un solo dispositivo si copriranno le potenzialità di quelli che attualmente sono due dispositivi distinti.

Per rendere meglio l’idea di cosa riserva il 2019 ai tecnocrati, Royole, una azienda californiana, ha presentato il Royole FlexPai, che potrebbe diventare il prossimo dispositivo must have: un display 7.8”, che ripiegato occupa lo spazio di un 4”.

Samsung e LG, per non essere da meno, hanno già annunciato i rispettivi “flexi” smartphone.

Il prossimo anno, quindi, sarà un anno che riserverà corpose sorprese. Già a gennaio, al CES, si vedranno le prime novità sui display flessibili, ma sarà nel corso dell’anno che dovrebbero arrivare le novità più corpose sia in fatto di dispositivi mobili che di schermi di grandi dimensioni (si parla anche di televisioni arrotolabili).

L’incognita, come sempre, è il prezzo iniziale di questi sfoghi tecnologici.

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Francesco Reale

Mi piace definirmi lombardo di origine, fiorentino di adozione. In realtà Firenze se ne è ben guardata dall’adottarmi. Non si è neppure sbilanciata su un affido. In sintesi, quindi, sono un apolide, con un accento da autogrill, che vive a Firenze da circa un quarto di secolo. Delle numerose passioni che coltivo, quella per la musica è il filo conduttore dei miei primi interventi su tuttafirenze, ma il mio ego ipertrofico e la mia proverbiale immodestia mi spingono ad esprimermi su qualunque argomento, con la certezza di riuscire a raggiungere vette non comuni di banalità e pressapochismo. I miei contributi hanno uno scopo ben preciso: rincuorare le altre firme, dando loro la consapevolezza che c’è sempre chi fa peggio.