Ottobre inoltrato, tempo di melograni…

Oggi vi voglio parlare di questo frutto straordinario, ricco di fenoli, dalla forte azione antiossidante e con un considerevole contenuto di vitamina C. Di origine asiatica, la pianta venne diffusa nell’area del Mediterraneo dai Fenici, ma il nome, Malum Punicum, le fu dato da romani, dopo averla trovata nei pressi di Cartagine.

Fin dai tempi più antichi fu considerata simbolo di fertilità e fecondità: proprio per questo la troviamo spesso al centro di usanze e miti di molti popoli. Ai giorni d’oggi, in alcune zone della Grecia si usa rompere il melograno durante il matrimonio oppure, in alcune zone, è usanza piantarlo nel giardino dove i neosposi andranno ad abitare. Questa ultima peculiarità mi fa pensare ai molti alberi di melograno piantati ancora oggi nei nostri giardini…

E’ un frutto talmente buono e versatile che mi ha permesso di preparare tre pietanze molto semplici: barbabietole rosse con melograno, insalata mista con melograno e per finire ho messo dei chicchi di melograno anche su del roastbeef. Tre semplicissimi piatti, arricchiti semplicemente aggiungendo i chicchi di melograno.

Sta a voi utilizzare quei favolosi chicchi rossi, leggermente aciduli, con le pietanze più disparate.

Buon appetito

e fatemi sapere….

 

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Stefano Poli

Nato a Prato, ma vivo a Firenze da sempre. Sommelier dal 1986, amante del buon cibo ed estimatore del buon vino. Viaggiatore singolare, proiettato alla scoperta di nuovi sapori, usanze e costumi diversi. Un piccolo aneddoto che mi riguarda: la soddisfazione di “aver pestato i piedi a Steven Spilberg durante un ricevimento a cui ero presente, come sommelier. Volete sapere qual è stata la sua reazione? Molto elegantemente, si è complimentato con me per la scelta dei vini.