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Stagione 1 – Io, me e il Cinema

“Ho fatto 12 anni di collegio al Vittorio Emanuele II di Arezzo, non è una vita facile: regole dure, disciplina, punizioni ma ogni settimana avevamo un appuntamento fisso, andare al cinema. Il direttore sceglieva i film per noi, erano spesso film impegnati, che a volte nemmeno capivo. Ma ognuno di noi aspettava quel momento con ansia. Uscivamo in fila per due, dovevamo rispettare la velocità, la fila e gli ordini, ma poi, nel buio della sala le regole sparivano. Era un momento unico, di libertà assoluta. Io certe volte guardavo i film, altre ascoltavo le partite dell’inter alla radiolina ma nessuno riusciva a imporci nulla là dentro. 

Oggi nessuno sceglie i film per me ma non riesco ad andare al cinema da solo, ho bisogno di andarci con qualcuno, devo parlare, muovermi, potrei anche urlare se non fosse contro le regole. E sarà che sono un contadino e che ho passato la maggior parte della mia vita nei campi a lavorare la terra ma vado al cinema solo d’estate, quando i film sono all’aria aperta. Mi sembra che sia tutto più magico, ci sono i film ma c’è anche il cielo, i rumori, la strada. Mi sembra che lo spettacolo sia più forte, più vivo”.

Luigi

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Michele Arena

Interessato a tutto ciò che è Indie, ma soprattutto alla musica e al cinema, lavora come Operatore sociale a Campi Bisenzio. Il suo sogno è tenere una lezione al DAMS su Notthing Hill.

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