Finalmente, dopo un anno di attesa e di tantissimo lavoro di preparazione, l’Italia del rugby riesce a sconfiggere una squadra di posizione maggiore nel ranking mondiale. Forse è finito quel periodo di torpore che aveva caratterizzato il rugby italiano negli ultimi anni dove ci eravamo forse troppo abituati a subire il solito cucchiaio di legno (due consecutivi) nel Sei Nazioni o vedere i colori azzurri crollare nella seconda metà del secondo tempo lasciando praticamente campo libero alle avversarie.

Invece il lavoro fatto dalle franchigie si è visto, qualche valida avvisaglia si è potuta godere nelle prime giornate del PRO14, anche se non perfettamente continuativo il gioco c’è stato e la fisicità per quasi tutti gli ottanta minuti. Italia bella solo a momenti, bella la prima meta di Ferrari ma tragici errori in difesa  hanno permesso l’unica meta Fijiana altrimenti praticamente invisibile in campo.  Errore di Carlo Canna, altrimenti autore di una grandiosa partita, nel segnare la seconda meta azzurra. Un fuorigioco forse dovuto alla troppa enfasi, la voglia di vincere era tanta e il nostro mediano di apertura è andato a schiacciare in meta quando già era al di là della linea di vantaggio.
Esordio di Licata nella sua terra di origine, accolto come un vero eroe. Dean Budd, capitano del Benetton Treviso, man of the match, decisione contestata da molti.
Risultato finale di 19-10 per gli Azzurri che potevano aver fatto di più nonostante i nuovi schemi giocati in touche.

Nuova squadra, nuove prospettive. Le Isole Fiji ci distanziano di 5 posizioni nel ranking mondiale con la bellezza di dieci punti di differenza. Il che dovrebbe darci una idea delle possibililtà di questa nazionale. Settimana prossima altra prova, all’Artemio Franchi, contro l’Argentina.
La nazionale che i ragazzi di O’Shea andranno ad affrontare è stata sconfitta nel test contro l’Inghilterra. Speriamo nella continiutià italiana, i Pumas avranno sicuramente voglia di riscattarsi. Domenica prossima ci aspetta una grande partita a Firenze!

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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, musicista da tempo immemore, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.