In occasione dell’approssimarsi del centenario della scoperta della tomba di Tutankhamon da parte dell’archeologo Howard Carter, nel 1922 per la precisione, Firenze non manca di ricordare che gode della seconda, in ordine di importanza, collezione di reperti archeologici egiziani in Italia.

Inaugurata lo scorso 15 febbraio e visitabile fino al 2 giugno 2020 “Tutankhamon e il viaggio verso l’eternità” raccoglie buona parte della esposizione del museo archeologico fiorentino nonchè delle fedeli riproduzioni di reperti provenienti dal Cairo. Infatti è suddivisa in più sezioni, appunto; la prima dedicata alle riproduzioni, la seconda ai reperti originali e la terza alla parte multimediale. Oltre a una ricca esposizione fotografica che documenta passo per passo la scoperta del famosissimo faraone, sarà possibile visitare virtualmente una camera funebre ricostruita digitalmente grazie proprio alle scoperte fatte con il ritrovamento della tomba di Tutankhamon.
Approfondimenti sull’arredo sacro, possibilità di esplorare le varie sale e decifrare i geroglifici saranno possibili solo indossando un visore e utilizzando i controller messi a disposizione.

Come ciliegina sulla torta l’esposizione, per la prima volta in assoluto, del sarcogafo ligneo di Padihorpakhered ritrovato nei magazzini del museo archeologico, perfettamente conservato con tutte le decorazioni pittoriche, sia interne che esterne, integre. Infatti il suo restauro, effettuato appositamente per questa mostra, ha dovuto affrontare numerose problematiche di conservazione dei colori.

La mostraè tenuta presso la Galleria delle Carrozze di Palazzo Strozzi e ulteriori informazioni a questo indirizzo

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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.