Gli Who dopo il trenino di Capodanno con Mara Venier

Siamo ancora sbronzi dal Natale. Sbronzi di cibo, di bere, di parenti, di regali fatti e ricevuti, di baci, saluti e ringraziamenti.
Scavalcata la temibile doppietta 25 – 26 Dicembre, per i non organizzati il pensiero immediato è: che si fa per l’Ultimo dell’Anno?
Sì certo: ci sono anche da cambiare i golfini di due taglie sopra che vi ha regalato la zia per Natale. Oppure i pantaloni di due taglie sotto, che vi ha sempre regalato la zia.
Ma il Domandone su come festeggiare l’anno uscente è sempre più ricorrente, martellante: gli amici te lo chiedono, la fidanzata te lo chiede, la mamma te lo chiede tanto per farti notare che lei e il babbo si sono organizzati da Agosto e loro sì, sanno già cosa fare per l’Ultimo dell’Anno.
Festa in Piazza? Cena in casa? Weekend in montagna? Brindisi in tramvia? Trenino alla Casa del Popolo?
E se ci si sposta con la macchina? La macchina, dove caz… si parcheggia?
Il count down che scandisce ore, minuti e secondi da qui al Trentuno è ovunque: in TV, sul web, sulle vetrine dei negozi. La Zarzuela con Mara Venier  su Rai 1, si sta minacciosamente materializzando e non possiamo fare niente per fermare tutto ciò.
Un’ansia da prestazione pazzesca che cresce di minuto in minuto. E te vorresti solamente andare a letto e far finta che sia un giorno come un altro. Oppure prendere tutti a spallate come fa Richard Ashcroft nel leggendario video di Bittersweet Symphony.
Ma, nonostante i buoni propositi, così non è. Tutte le persone intorno a te si aspettano che succeda qualcosa. Che si faccia qualcosa. Anche solo sparare un minicicciolo nella corte del condominio insieme a Maurizio, l’artificiere del gruppo.
Cioè, non fraintendete, in giro si trovano mille proposte. Tradizionalmente, Firenze offre i suoi soliti concerti nelle piazze: Max Pezzali alla Stazione, musica classica in Piazza Signoria, swing e jazz in Piazza della Libertà, The Anthony Morgan’s Inspirational Gospel Choir di Harlem in Piazza SS. Annunziata. Anche Scandicci s’è organizzata per celebrare il nuovo Centro Rogers e propone il concerto di Ginevra di Marco con l’Orchestra di Piazza Vittorio. Oppure, c’è anche la festa a Champs sur le Bisence con Peppe Voltarelli, se volete brindare nella terra natia di Carlo Monni.
Altrimenti ancora: potete fregarvene di qualunque festona, festa e festicciola, ordinare una teglia di lasagne e un pollo arrosto all’Ipercoop di Lastra a Signa, invitare qualche amico a casa, mettere su un disco degli Who e aspettare il 2014 in santa pace.

In ogni caso, ovunque andiate e qualunque cosa facciate, come direbbe Noel Gallagher: Peace, Love and Bananas a tutti.
Che il 2014 porti ancora più rock’n’roll nelle vostre vite.

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Andreas Lotti

Andreas Lotti, nato nell’81, è un giornalista pubblicista appassionato di musica che dopo anni di ricerche e tentativi ha trovato finalmente i pazzi di TuttaFirenze che lo faranno sfogare scrivendo della sua materia preferita. Non sa suonare strumenti ma ha all’attivo una collezione di oltre 500 tra cd e vinili che rappresentano l’unica mobilia di casa sua e l’eredità che lascerà alla fedele gatta, Vaniglia. Rock’n’roll!