Bar Pasticceria San Firenze, piazza san Firenze 1r
Lunedì mattina, vento a 100 all’ora, cielo che minaccia pioggia e io intrepida con la mia bici che  parto alla volta di Piazza della Signoria per una lezione, purtroppo, all’aperto.
Dato che la prospettiva di passare un’oretta all’addiaccio non mi entusiasmava ho iniziato a pensare dove potevo riscaldarmi con un bel cappuccino caldo e una ricca pasta.
Ed ecco il busillis.
Piazza della Signoria offre veramente l’imbarazzo della scelta in quanto a bar e caffè ma una volta eliminati i tremendi locali da turisti, Revoire chiuso il lunedì, il caffè dentro Palazzo Vecchio rimandato a giudizio per inesperienza mi rimanevano solo due scelte: il caffè Gucci e la pasticceria in Piazza San Firenze.
Come ho fatto a scegliere? Facilissimo, il caffè Gucci all’alba delle 10.25 non era ancora aperto! Quindi, sfidando il vento di via dei Gondi, sono entrata nel bar San Firenze.
Tutte le volte che spingo questa grande porta a vetri mi sembra di fare un salto indietro nel tempo in una Firenze molto anni Venti.
Gli arredi, tutti in legno e marmo, ricordano molto quelli di inizio ‘900 anche se di sicuro sono stati completamente rifatti dopo l’Alluvione come testimonia una galleria di foto in bianco e nero sulla parete dietro il banco.
Il personale è sempre gentile e rapido e anche questo, purtroppo, oggi pare essere un po’ fuori moda.
La pasticceria per la colazione offre molta scelta, senza grande originalità, ma con una buona qualità.
Il caffè e il cappuccino sono ben fatti e serviti in calde tazze diamantate.
Logicamente siete davanti a Palazzo Vecchio quindi se vi sedete i prezzi schizzano alle stelle ma la colazione al banco è ugualmente molto piacevole e se vi mettete laterali al bancone di marmo potete anche leggere il giornale appoggiato lì per i clienti abituali.

Il prezzo: cappuccino + brioche 2,40€
Il pezzo forte: su una delle pareti c’è una vecchia foto un po’ sbiadita di un matrimonio anni Venti, scattata davanti a questo bar, e guardandola ogni volta mi fermo a riflettere come allora andare al bar a fare colazione fosse un vero lusso e così, anche se a quasi un secolo di distanza, mi sento anch’io una gran signora.

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Carlotta Ansaldi

Frutto dell’unione tra San Niccolo’ e la Colonna, nata per il Capodanno fiorentino vivo in Oltrarno… piu’ fiorentina di me forse c’e’ solo la bistecca.
Amo tanto gli animali, i libri, i miei tanti studenti e il mio lavoro di Archeologa per bambini ma la mia vera grande passione sono cappuccino, pasta e cronaca di Firenze rigorosamente al bar!