Nepal6Per gli appassionati di viaggi ecco un’altra strabiliante avventura zaino in spalla. Angelo Zinna, di Empoli, poco più che ventenne parte nel Gennaio 2010 per l’Australia con l’intenzione di fermarsi sei mesi per fare un’esperienza di vita e lavoro all’estero, ma ben presto il progetto assume una dimensione diversa e tornerà cinque anni e venti paesi dopo! Un anno in Australia e due in Nuova Zelanda per poi partire per l’Asia dove ha toccato Timor Est, Indonesia, Malesia, Singapore, Brunei, Thailandia, Laos, Cambogia, Vietnam, Birmania, India, Nepal, Cina, Kyrgyzstan, Uzbekistan, Iran, Turchia e Grecia. Rientra in Italia a fine 2014, ma poi parte per una nuova avventura e oggi vive a Londra.

Nepal3Uno stile di viaggio che cerca l’esperienza, un vero e proprio elogio alla lentezza, dove perdersi fa parte del gioco ed il muoversi su strada diventa un’opportunità per scoprire il vero ritmo del tempo.

Cosa ti ha spinto a partire?

Sono partito per mettermi alla prova e per capire quali fossero i miei limiti. Ero curioso di conoscere luoghi e persone diverse da quelle di cui mi ero sempre circondato e volevo avere una visione più ampia del mondo prima di decidere cosa fare del mio futuro. Tutte decisioni che confesso di non aver ancora preso.

Nepal22Qual’ è la filosofia del tuo modo di viaggiare o meglio dovrei dire del tuo stile di vita?

Tante cose sono cambiate nell’arco di questi anni, sia nel mio modo di viaggiare che nel mio modo di pensare. In generale sia in viaggio che nella vita è cambiato il valore che do alle cose, dal lavoro, ai soldi, all’utilizzo del tempo. La mia priorità oggi è l’esperienza e poter imparare qualcosa di nuovo ogni giorno è ciò che mi interessa di più, per questo cerco sempre di restare leggero e non legarmi troppo a luoghi ed oggetti. Credo sia importante avere degli obiettivi e fare uso delle proprie conoscenze per poter dare significato al proprio tempo, che vedo come unica ricchezza.

Angelo racconta come il rapporto con le persone conosciute durante il percorso sia una delle ragioni per cui ha continuato a viaggiare. Tanti volti, espressioni, parole lo hanno accompagnato in questa esperienza. Sarebbe un elenco lunghissimo menzionare ogni incontro degno di nota, ma c’è di bello che buona parte delle persone che fanno parte oggi della sua vita, sono le stesse che ha conosciuto in viaggio e che quindi si è portato con sé in qualche modo.


Ci sono stati dei momenti difficili?
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Ci sono stati tanti alti e bassi, ma sono sempre stato determinato a finire ciò che avevo cominciato. In tante occasioni mi sono trovato giù di morale e ho perso le motivazioni con cui ero partito. Dopo un anno e mezzo in Asia ero stanco di vivere in uno zaino, di non avere alcuna radice e di non aver un luogo in cui poter coltivare le mie passioni, ma è sempre solo stata questione di pazienza. L’unico antidoto è stato fermarmi, prendere delle pause in cui riordinare le idee e ritrovare gli stimoli e ha sempre funzionato. Se avessi davvero voluto abbandonare il mio viaggio, comunque, lo avrei fatto senza problemi, non si è mai trattato di dover dimostrare qualcosa a qualcuno. Cambiare non è mai stato un problema, anzi è diventato quasi il mio sport!

NepalUn episodio particolarmente divertente?

Una volta in Vietnam, un uomo mi ha passato un pezzo di un dolce che chiamava “cioccolata vietnamita“. Dopo averlo mangiato, lui si è messo a ridere e mi ha spiegato che era fatta con… cacca di mucca.


Tra tutti i paesi che hai visitato quali consiglieresti ai lettori di TuttaFirenze?

Una delle parti migliori del mio viaggio è stata la Via della Seta, passando dalla parte bassa dell’ex blocco sovietico, fino in Iran. Molti luoghi ancora poco conosciuti e popoli molto accoglienti. L’Iran e il Kirghizistan sono tra i miei paesi preferiti.

India3Oggi Londra. Come mai?

Non era in programma di venire a Londra, pensavo di fermarmi in Italia per un periodo dopo il mio ritorno. Poi però mi sono scontrato con la realtà italiana che non era delle migliori e non trovandomi bene, ho deciso di spostarmi. È stata una decisione improvvisa, Londra sembrava il compromesso migliore: è vicina, si parla inglese, c’è lavoro. Le aspettative qui hanno combaciato con la realtà, quindi sono ancora qui.

Nepal4Da Londra Angelo sta ancora elaborando l’esperienza conclusa da poco e prendendo le misure per capire che uso farne in futuro. Il prossimo passo è ancora tutto da scrivere. Quello che è certo e che porterà avanti Exploremore,   il suo diario di bordo dove trovare interessantissimi spunti  per mete, avventure, riflessioni e destinazioni sull’arte di viaggiare.

 

 

 

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Francesca Pallecchi

Fiorentina, classe 1981, Francesca si destreggia tra progetti e collaborazioni nell’ambito della comunicazione e degli eventi (della serie Welcome to the jungle!), ma soprattutto nutre una passione sfrenata per i viaggi. La potete vedere con l’aria felice e sorridente quando indossa scarpette da trekking e zaino in spalla per andare alla scoperta del mondo. Ha all’attivo una lunga serie di avventure, dal Sud America all’Africa, dall’Europa all’Asia. E sia che si tratti di mete vicine o lontane, di viaggi reali o immaginari, ha un motto: L’importante è partire!