La ricetta che vi proporrò oggi è molto particolare, infatti non è una ricetta gastronomica, bensì una esperienza di vita.

Il cibo non può mancare in questa rubrica, infatti vi voglio parlare di un evento enogastronomico, che si svolgerà al CRC di Peretola il 3 dicembre prossimo, più precisamente un pranzo di beneficenza, organizzato da ”WCS Firenze Volpi Rosse Menarini”. Per chi non li conoscesse, alcune informazioni sono d’obbligo. Team di basket in carrozzina, conosciuto nella nostra provincia e anche a livello nazionale. La squadra principale è iscritta al campionato di serie B della FIPIC “Federazione Italiana Pallacanestro in carrozzina”.

Non esiste solo la squadra di pallacanestro, ma la filosofia  della WCS Firenze Volpi Rosse Menarini è volta all’autonomia della persona e alla miglior inclusione sociale possibile. Come sottolinea Ivano Nuti, presidente di Wheelchair Sport Firenze:

L’idea del gruppo per il basket ludico-sportivo, è nata dall’esperienza dei progetti scolastici (dal 2010 siamo nelle scuole del territorio fiorentino), quando i ragazzi “Volpini” sono iniziati a crescere e ci siamo dovuti chiedere quale soluzione trovare per continuare tutti insieme nella nostra meravigliosa “mission” e attività sportiva. Crediamo di aver dato risposta facendoci promotori di questo spazio ludico sportivo e di un campionato con altre regioni, a raggruppamenti di più squadre, dove tutti possono giocare e fare festa. Ecco il perché del pranzo di beneficenza, dove chi parteciperà con il cuore, troverà un modo per “darci una mano” e per trascorrere una domenica (probabilmente) un po’ diversa…mente senza barriere.

I proventi del pranzo saranno devoluti all’acquisto di una nuova carrozzina da gioco.

Non potevo mancare a questa lodevole iniziativa, io sarò con loro in cucina, e con tutti voi nel condividere  questa bella iniziativa.

Per info: Paolo  cell. 3938911957

https://www.facebook.com ”WCS Firenze Volpi Rosse Menarini”

 

 

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Stefano Poli

Nato a Prato, ma vivo a Firenze da sempre. Sommelier dal 1986, amante del buon cibo ed estimatore del buon vino. Viaggiatore singolare, proiettato alla scoperta di nuovi sapori, usanze e costumi diversi. Un piccolo aneddoto che mi riguarda: la soddisfazione di “aver pestato i piedi a Steven Spilberg durante un ricevimento a cui ero presente, come sommelier. Volete sapere qual è stata la sua reazione? Molto elegantemente, si è complimentato con me per la scelta dei vini.