Estate, tempo di calura, come ci si difende? Bella domanda, ma non sarò certo io che vi dirò come farlo, non è il mio campo.

Quello che posso fare è suggerirvi un buon vino da degustare durante le ore più calde; certo un dietologo o un medico mi contesterebbero il fatto che bere alcol produce un aumento della temperatura corporea e quindi anche la sensazione di caldo che possiamo avere.

Ma non concordo del tutto, alcune volte poche dita di vino ben freddo ci aiutano a superare un attimo di crisi da calura estiva.

Il vino che vi consiglio è il Prosecco. So che va di moda e la produzione negli ultimi anni è aumentata esponenzialmente, ma non posso far altro che suggerirvelo “calorosamente”! A dire il vero non lo amo particolarmente, ma a fine giugno ho visitato la zona del Prosecco, molto interessante, bella e particolare, dalla zona storica del prosecco di Valdobbiadene a quella più ampia della provincia di Treviso. Un vino diverso da fattoria a fattoria, da territorio a territorio, con vigne piantate nei posti più impensati; nella zona di Valdobbiadene, la zona più collinare, le vigne coprono intere colline creando un paesaggio molto suggestivo e particolare.

Vini dalle diverse caratteristiche, il Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG, prodotto nella zona di Valdobbiadene, e il Prosecco DOC, zona di produzione più ampia che comprende le province di Belluno, Gorizia, Padova, Pordenone, Treviso, Trieste, Udine, Venezia e Vicenza.

Ovvio che il prosecco è ottimo per questo periodo dell’anno, dal colore giallo paglierino, le bollicine fini e persistenti, dal sapore floreale e leggermente fruttato che ritroviamo in bocca, ottimo vino da degustare con formaggi freschi e grandi insalate o semplicemente sorseggiato molto freddo, nelle giornate torride che ci aspettano.

Buona degustazione

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Stefano Poli

Nato a Prato, ma vivo a Firenze da sempre. Sommelier dal 1986, amante del buon cibo ed estimatore del buon vino. Viaggiatore singolare, proiettato alla scoperta di nuovi sapori, usanze e costumi diversi. Un piccolo aneddoto che mi riguarda: la soddisfazione di “aver pestato i piedi a Steven Spilberg durante un ricevimento a cui ero presente, come sommelier. Volete sapere qual è stata la sua reazione? Molto elegantemente, si è complimentato con me per la scelta dei vini.