Mentre l’Irlanda regala ai suoi tifosi la, forse, migliore festa di San Patrizio di sempre andando a conquistare oltre alla vittoria del Sei Nazioni, il Grande Slam sconfiggendo l’Inghilterra, mentre la vittoria del Galles sulla Francia relega le rose di Albione alla quinta posizione del torneo, noi italiani finalmente riusciamo a farci vedere.

Ultima partita del Torneo delle Sei Nazioni 2018 contro la Scozia giocata in un quasi esaurito stadio Olimpico, giornata con tempo variabile e tanta, tanta voglia di riscattarsi. Riscatto che gli Azzurri si sono visti soffiare a 5 minuti dalla fine della partita avendo giocato, finalmente, ad altissimo livello contro una delle squadre favorite al titolo di quest’anno.

Vedere l’Italia dominare il campo in quel modo, con gioco pulito e aggressivo al punto giusto fa gonfiare il petto di orgoglio. Da tenere assolutamente d’occhio le nuove leve: il già citato Matteo Minozzi, l’esordiente Jake Polledri dal Glouchester, e il sempre più interessante Sebastian Negri Da Oleggio, solo per citarne alcuni.
Coadiuvati poi dalla vecchia guardia capitananta da Sergio Parisse che con questa partita ha raggiunto lo stesso numero di “caps” di altri campioni come l’irlandese Brian O’Driscoll (134, un record) o da  Alessandro Zanni che supera, anche lui, le 100 presenze.

Un tardo risveglio, diranno alcuni, ma per altri una buona prospettiva futura. La Under 20 ha vinto lo scontro con i pari livello scozzesi, perciò se certe forze fresche non vengono disperse o sprecate si prospetta un roseo futuro per l’italrugby.
Da non sottovalutare poi anche l’ottimo trend della squadra femminile, anche loro sconfiggono le scozzesi.

Insomma perdere per 29-27 una tale partita, con l’ennesimo cucchiaio di legno in mano, fa male. Ma stavolta si intravede davvero una luce in fondo al tunnel.
Che Conor O’Shea abbia ragione? Speriamo vivamente di si.

 

Materiale fotografico di Tiziano Pucci

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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.