11045554_10202609651322142_997590734_oIncontro Numa, rocker e cantautore fiorentino con l’album in uscita il prossimo 26 Marzo, all’ora di pranzo di una giornata uggiosa pre-primaverile. Argomento: “Il Periodo”, la nuova fatica di Emanuele (questo il vero nome di Numa, ma probabilmente non se lo ricordano neanche i suoi familiari). “Aspetta, pago il parcheggio e arrivo!”. Esordisce così Numa, ligio alle regole anche se il suo potente nuovo singolo, “Un tuffo all’inferno” (con video annesso), parla di trasgressione.
Il nuovo album è un mix ben riuscito e sapientemente prodotto di hard rock, metal e teatralità. Ingredienti che non mancano mai nelle produzioni di Emanuele, già protagonista e cantante di musical tipo il Rocky Horror Picture Show.

“Il Periodo” può essere definito un album hard rock, quasi metal in alcune sfumature, cantato in italiano. Come nasce questo progetto?
Rispetto al mio ultimo album (“Pout/pourrock!” del 2013, nda), “Il Periodo” è un progetto musicale completamente diverso, a partire dai contenuti fino alla produzione. L’approccio alla creazione di questo lavoro è stata un po’ particolare. Da questo punto di vista mi considero un artista atipico perché non scrivo costantemente. Vivo la mia vita e incamero continuamente le emozioni. Poi, nel momento in cui decido di scrivere un nuovo album, tutto quello che ho immagazzinato esplode improvvisamente e in pochi giorni nascono parole e musica. Le canzoni de “Il Periodo” sono il frutto delle recenti esperienze che ho vissuto a livello personale: un momento della mia vita in cui ho preso delle decisioni importanti e sofferte. Ma dentro all’album c’è anche l’entusiasmo per la libertà di poter vivere una nuova fase.

Il tuo canto è sempre stato caratterizzato dal falsetto invece, ne “Il Periodo” si nota subito che sfoderi una voce piena e potente nel più classico stile hard rock: scelta nata a tavolino o spontaneamente?
Volevo far emergere la mia parte maschile più dura, mi ero stufato di risultare a volte “leggerino” nelle mie interpretazioni. Questo album nasce anche dalla sofferenza, perciò è caratterizzato da atmosfere cupe e da un sound pesante. Di conseguenza, la voce si è adeguata al mood e volutamente non l’ho utilizzata su registri troppo alti.

La band con cui hai registrato il nuovo album è la solita di “Pout/Pourrock!”?
Non del tutto, qualche new entry c’è stata. L’album l’ho registrato presso il Wave Recording Studio di Samuele Sarti e Marco Trentanove a Fiesole Caldine. I musicisti che suonano sul disco invece sono Daniele Mannori alla batteria, Marco Polidori al basso, Giulio Peretti e Tommaso Macelloni alle chitarre. Dopo le registrazioni, Tommaso si è dedicato ad altri progetti ed è stato sostituito da Andrea Anichini che adesso fa parte a tutti gli effetti della band. S’è creata una bella alchimia tra di noi, tutti sono dei grandi professionisti e credono in questo progetto: non vediamo l’ora di suonare live e di iniziare questa avventura. Ci sentiamo pronti anche per misurarci con palchi importanti, di fronte a tanta gente, dal punto di visto professionale non ci manca niente.

“Il Periodo” esce il 26 Marzo con distribuzione Audioglobe. La “Data Zero”, cioè il release party ufficiale dell’album è il 2 Aprile presso il Combo di Firenze.

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Andreas Lotti

Andreas Lotti, nato nell’81, è un giornalista pubblicista appassionato di musica che dopo anni di ricerche e tentativi ha trovato finalmente i pazzi di TuttaFirenze che lo faranno sfogare scrivendo della sua materia preferita. Non sa suonare strumenti ma ha all’attivo una collezione di oltre 500 tra cd e vinili che rappresentano l’unica mobilia di casa sua e l’eredità che lascerà alla fedele gatta, Vaniglia. Rock’n’roll!