Golden View Open Bar, via dei Bardi 58r

Prima di McDonald, prima di Burger King, prima dell’happy hour e degli apericena esistevano a Firenze solo un paio di locali “da giovani”.
Erano gli anni Ottanta, in tv Drive In faceva furore e i “paninari” di allora cercavano un po’ di America tra le vie antiche di Firenze.
Io all’epoca ero una bambina ma mi ricordo ancora il Money Money in via Cavour, l’Italy Italy alla Stazione e il Kenny in via dei Bardi.
Di questi tre il Kenny è l’unico che è sopravvissuto fino alla fine degli anni Novanta e a differenza degli altri due non è stato soppiantato dai più moderni Mc Donald ma anzi sì è trasformato in uno dei locali più trendy e chic della zona.
Oggi il vecchio Kenny si chiama Golden View Open Bar, è bianco che più bianco non si può e il minimalismo degli interni è quasi eccessivo tanto che tutte le volte che mi fermo per fare colazione mi chiedo sempre se ci sarà ancora la tazza per il cappuccino o me lo faranno sorbire in wi-fi.
Voi vi chiederete: ma allora perché ci vai?
Perché il cappuccino, anche se minimal, è buono, le paste sono ben fatte e di produzione propria, ho sempre una larga scelta di quotidiani da sfogliare, compreso il Sole24ore of course, ma soprattutto perché secondo me non esiste un panorama più bello di quello che si gode dai grandi finestroni affacciati sull’Arno.
La filosofia del locale mi è estranea e anche se so che gli aperitivi sono molto glam e una cena qui fa molto vip io mi ci fermo solo per la colazione e mi riempio gli occhi di una Firenze da cartolina che, anche se poco cool, ogni volta mi fa tornare in mente che sull’Arno d’argento si specchia il firmamento e felice e beata riprendo la via e canticchiando alla pedona supero il ponte.
Il prezzo: cappuccino + brioche (al banco!) 2,20€
Il pezzo forte: per far vedere l’incredibile efficienza del locale a volte ci sono più barristi che avventori ma nonostante ciò tendono spesso a sbagliare l’ordinazione, cosa che di solito mi manda in bestia, mentre qui mi fa sorridere perché rende il locale più umano e meno fashion.

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Carlotta Ansaldi

Frutto dell’unione tra San Niccolo’ e la Colonna, nata per il Capodanno fiorentino vivo in Oltrarno… piu’ fiorentina di me forse c’e’ solo la bistecca.
Amo tanto gli animali, i libri, i miei tanti studenti e il mio lavoro di Archeologa per bambini ma la mia vera grande passione sono cappuccino, pasta e cronaca di Firenze rigorosamente al bar!

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