365 e più
Ve li ricordate i viali pieni di abbracci?! Cos’era, giugno? Ogni albero un cartello. Ogni cartello un abbraccio. Ogni abbraccio una lingua diversa. E ogni albero che passava, il mio sorriso s’apriva.
Adoro gli abbracci. Adoro abbracciare ed essere abbracciata.
A patto che siano abbracci veri. Di quelli che vanno oltre. Quelli che, a volte, valgono più di qualunque bacio. Perché quando abbracci qualcuno – di un abbraccio vero – senti il suo respiro, il ritmo del suo cuore. Il suo profumo.
E poi non servono parole. Lo dico io, sì. Che sono una chiacchierona cosmica. Che se a volte stessi un po’ zittina, non sarebbe per niente male. Io dico che adoro gli abbracci perché sono silenziosi. Perché quello che senti in un abbraccio non lo capiresti con mille parole.
Ci sono stati degli abbracci meravigliosi, nella mia vita. Abbracci stretti, caldi, di quelli che non esiste nient’altro, intorno. Altri gelidi, ma non per questo meno veri. E poi ci sono quelli dei miei bimbi, che quando li abbraccio ho come la sensazione che potrei stritolarli. Per amore, per la voglia di sentirli, di capire, di scoprirli. Abbracci piccoli – di braccia piccole – che vorrei non finissero mai.
Oggi è il primo giorno del nuovo anno. Nessuna lista dei buoni propositi, per me.
Solo una gran voglia di abbracci: 365 – e volendo pure di più.
Perché: “un abbraccio al giorno…”. O forse era una mela?!
Foto: Matteo Azzaroli – No Dump.
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