A Bologna, fino a domani, c’è il Bologna Children’s Book Fair: una “città dei libri”, tutta per i più piccini. Allora: partiamo! E già che ci siamo, allunghiamo un po’ e facciamo tappa a Milano per due chiacchiere con Desideria Guicciardini, fiorentina – emigrata. Classe 1954. Illustratrice di libri per bambini.
È un’emozione per me intervistarla. Ho trascorso ore – con i miei bimbi – a leggere la “sua” “La Tempesta”, (adattamento di Alba Meo, edito da Lapis Edizioni). Sono emozionata perché lei disegna per i “miei” bimbi. E mentre io leggo le parole, loro leggono le sue immagini.

Fiorentina di dove, Desideria? Sono vissuta in via Ghibellina. A Firenze ho trascorso uno dei periodi più belli della mia vita. Ho frequentato le elementari alla Matteotti – una scuola sperimentale. Milano è stata uno stravolgimento: ho vissuto la sensazione dell’emigrante per anni.

Come nasce un’illustratrice?  Sono arrivata all’illustrazione perché amo le parole. E quando si sente il colore delle parole, allora vien voglia di illustrarle. La passione è nata proprio qui a Firenze in casa della nonna. Abitava in San Niccolò e aveva una raccolta di libri illustrati tra il 1905 e il 1906. Casa sua era il sogno di ogni bambino e io passavo ore a sfogliare i suoi preziosissimi libri. C’erano lavori di Edmund Dulac, le fiabe di Handersen, un’edizione di “Peter Pan” illustrata da Arthur Rackham. Li conservo ancora  tutti.

C’è qualcosa della nostra città che ti porti, in quello che fai? La bellezza di Firenze, di cui mi son riempita gli occhi da bambina. Se vivi a Firenze ti abitui alla bellezza, coì tanto che quasi non te ne accorgi. Finché non cambi città….. E poi a Firenze c’è il valore aggiunto delle cose antiche.

Come nasce un albo illustrato? Bisogna suggerire senza condizionare e senza tradire il testo. Perché i bambini sono “lettori” attentissimi. Ad ogni particolare!! E poi c’è il piacere – ancora bambino – di leggere una storia, lo sguardo di stupore e meraviglia sul mondo. Questo rimarrà sempre.

Il tuo lavoro preferito? Forse quello più “di cuore” è “Il papà pittore” (di Pinin Carpi, un cartonato edito da Piemme). Perché è con lui che ho cominciato a lavorare. E poi l’ultimo: Margherita a piedi nudi “( Emanuela Nava, Editore Lo Stampatello).

Sei illustratrice di libri per bambini, ma sei anche mamma! “Bimbi” ormai grandi! Che son stati fortissimi lettori: i libri loro se li mangiavano, nel vero senso della parola. Io che ero abituata a trattare i libri come cose “sacre” ho dovuto impormi di non dir nulla. E così li hanno strappati, disegnati, ciucciati… Li hanno fatti loro! I miei disegni invece non li hanno mai guardati. Perché il tempo trascorso a disegnare era tempo sottratto a loro. I miei disegni erano i loro antagonisti.

Ebook per bambini: sì o no? No agli e book, perché il bambino dovrebbe avere un contatto fisico con il libro. S’, invece, alle App, che qualcosa d’altro rispetto al libro.

Da Bologna arriveranno nuovi titoli, nuovi nomi di scrittori e illustratori: tutto per bambini. Stiamo sintonizzati. E andiamo in libreria: sfogliamo, annusiamo, leggiamo. E scegliamo pensando ai nostri piccini. Poi: spengiamo tv, computer, tablet…. È l’ora della fiaba!

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Francesca Falagiani

Fiorentina d’importazione. Sono mamma – a tempo quasi pieno – di tre piccirulli. La mia vita è piena e rumorosa. Un po’ un caos! Dicono di me che sono una persona solare e positiva. Sicuramente: sorrido, spesso. Sono laureata in Media e Giornalismo, sto studiando per diventare maestra. E cerco di barcamenarmi tra mille cose, come tutte le mamme. E poi c’è il mio blog SmartMommy (http://www.smartmommy.it/). Per raccontare tutto il bello dell’essere mamma. Il bello anche nella fatica, nell’esaurimento, nello sconforto. Che ci sono – è innegabile – ma sono una parte. Per raccontare che si può fare. E lo si può fare divertendosi.