A Palazzo Strozzi, il fine settimana, ci sono tantissime persone. E ci siamo anche noi. Fotografie, libri, installazioni, video. Siamo venuti per “Questioni di famiglia” – e c’è un percorso “A misura di famiglia” pensato tutto per noi.
Cominciamo ad occhi chiusi. Sono Martino e Linda a guidarci: “Immaginate di tornare a casa dopo un lungo viaggio. Tutte le vostre cose sono lì, ad aspettarvi. Riscoprite angoli che avevate dimenticato…”. Il viaggio alla scoperta della famiglia parte proprio dalla casa. La dipingiamo bianco su nero. E poi ci mettiamo dentro quel gioco, quella poltrona, quella fotografia. Ecco: una fotografia! Un’istantanea vera ce la scatta Martino, con una Polaroid – che è magica e non ha età! E mentre aspettiamo che compaia la nostra immagine su quel pezzettino di carta: “Per di qua, bambini”. Comincia il nostro giro. Se dovessi raccontarla, direi che “Questioni di famiglia” è una mostra forte. Di quelle che vanno oltre il bello. Di quelle che, in un secondo, quasi all’improvviso, ti riempiono il cuore di emozione.
E mentre giro per le sale della Strozzina, penso ai nostri “ritratti” di famiglia: “Fermi tutti così! Dite: cheeeessss”. E viene una schifezza galattica, ogni volta: occhi chiusi, smorfie orribili.Penso che per avere una bella foto di famiglia ci voglia una gran fortuna. O un gran bravo fotografo. Anzi ci vuole un artista! E qui ce ne sono di grandissimi, con foto incredibili. Noi ci portiamo a casa la nostra istantanea. E il ricordo di un bel pomeriggio, nelle segrete di Palazzo Strozzi.

 

Attività per famiglie nella mostra Questioni di famiglia, CCC Strozzina, Fondazione Palazzo Strozzi, Firenze
© photo: Martino Margheri

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Francesca Falagiani

Fiorentina d’importazione. Sono mamma – a tempo quasi pieno – di tre piccirulli. La mia vita è piena e rumorosa. Un po’ un caos! Dicono di me che sono una persona solare e positiva. Sicuramente: sorrido, spesso. Sono laureata in Media e Giornalismo, sto studiando per diventare maestra. E cerco di barcamenarmi tra mille cose, come tutte le mamme. E poi c’è il mio blog SmartMommy (http://www.smartmommy.it/). Per raccontare tutto il bello dell’essere mamma. Il bello anche nella fatica, nell’esaurimento, nello sconforto. Che ci sono – è innegabile – ma sono una parte. Per raccontare che si può fare. E lo si può fare divertendosi.