kitchen_storiesLunedì 26 settembre
Il Grande Fratello Vip − da noi vituperato e deriso − si è portato a casa uno share superiore al 21%. Sarà stata la rivelazione della Marini di essere stata fidanzata con Jovanotti? Del quasi trionfo di Mediaset ne fanno le spese Pechino Express e i suoi “viaggiatori”, che raccolgono poco più del 10%. La battaglia dei vippini la vince Mediaset. Per ora. Comunque vi segnaliamo due eccellenze in quasi notturna. Su Rai5 alle 23.20 il film-documentario Rolling Stones-Crossfire Hurricane. Su Rai Movie, a un’ora invereconda, un film svedese, Kitchen stories. Originale e ironico. Solo la cattiveria di quelli che fanno il palinsesto poteva piazzarlo a mezzanotte e 55. Se soffrite d’insonnia, non perdetelo.

Martedì 27 settembre
Politics-Tutto è politica, il programma di Rai Tre, si inerpica fino al 2,92% di share. Siamo convinti che sia un fallimento totale, ma loro dicono di aspettare perché è una trasmissione molto innovativa. Bene. Intanto la seggiola della direttrice di Rai Tre scotta come la panchina di un allenatore del Palermo. Su Rai Uno nuova fiction (crescono come funghi dopo la pioggia). Titolo: L’allieva. “Noir e sentimento si mescolano in un mix perfetto”. Già, perfetto. Prodotti costruiti in laboratorio pesando esattamente gli ingredienti con attori belli e giovani. Come può fallire? Su Canale 5 il film La teoria del tutto sulla vita dell’astrofisico Stephen Hawking. Per i nostalgici su Rai 5 alle 22.50 Lou Reed in concerto. Walk on the wild side.

Mercoledì 28 settembre
Lo share del nuovo reality Weekend con il nonno è stato dell’0,5%. Roba da dimissioni del direttore di rete. Flop colossale anche per Top Chef Italia su Nove, che raccatta l’1,4% (comunque è sempre il triplo del reality). Che le cucine televisive stiano finalmente chiudendo? Stasera vi suggeriamo due film: American History X su Iris e Dietro i candelabri su Rai Movie. Entrambi in prima serata. Vi consigliamo, per scegliere, di fare testa o croce oppure il classico ambarabà ciccì coccò.

Giovedì 29 settembre
Seduta in quel caffèèè io non pensavo a teee. Reminescenze battistiane sulla data di oggi. Un medico in famiglia è al 19% di share. Più di 4 milioni di persone incollate alla TV. Che dire? Anche qui c’è un nonno, Libero, che però fa il nonno e non il diversamente giovane al posto del nipote. Forse il segreto è tutto lì. Criminal Minds non si smentisce, anche se questa serie ci sembra un tantino più cerebrale (o forse siamo solo noi più vecchi!). Su Rai Tre 007 Il mondo non basta con Pierce Bosnan e Sophie Marceau. Dreams are my reality a different kind of reality… Ah… il tempo delle mele!

Venerdì 30 settembre
Carlo Conti è una garanzia. Tale e quale show fa più del 22% di share. A noi pare imbruttito (il programma, non il conduttore). Sarà perché la notorietà dei vippini partecipanti è ormai a livello di guardia. Sarà perché i giurati sembrano poco carismatici. Sarà perché dopo 6 edizioni bisognerebbe chiudere. Sarà quel che sarà. In alternativa su Rai Due un discreto film di fantascienza, Guardiani della galassia. Oppure, ancora meglio, su Iris Bastardi senza gloria con Brad Pitt (non si accettano battutine su altre vicissitudini). Mentre su TV 8 si concludono le audizioni di X Factor 2016. Si va avanti a fatica tra finte e prevedibili litigate tra giurati che ormai hanno lo stesso carisma dei concorrenti.

Sabato 1 ottobre
Una volta il primo ottobre (data di inizio della scuola elementare) era dedicato a San Remigio e per questo ci chiamavano Remigini. Lontane reminescenze della cattiva scuola. Quella prima della buona di oggi. Viva Mogol si prende la sua seconda e ultima serata. Mentre Tu si que vales riparte dal 20% di share della puntata precedente. Che dire? Mettiamo Belen a presentare Politics?

Domenica 2 ottobre
La scorsa settimana ci siamo persi il ritorno di Barbara D’Urso con Domenica Live su Canale 5. Ora però aspettiamo Pippo Baudo a Domenica In. E poi… Ciao ciao domenica madonna non finisce mai… In prestito da Venditti.

 

(Visited 48 time, 1 visit today)
Share

Dicci la tua

Duccio Magnelli

Lettore un po’ bulimico, non si limita a leggere qualsiasi cosa gli capiti sotto mano ma decide anche di mettersi a scrivere. Diventa così un giornalista pubblicista che scrive di calcio e si impiccia di tutto il resto. Romanzi compresi. Come i tre che (per ora) portano la sua firma.