Oggi appena si parla di UFO ovviamente ci vengono in mente gli extraterrestri. Chi non ricorda film come “ET”, “Incontri ravvicinati del terzo tipo” o altri ancora? Molti di noi poi sostengono addirittura di avere avuto un avvistamento. Le stesse cronache cittadine, in anni passati, si sono interessate di alcuni fenomeni appunto definiti “Unidentified Flying Object” (ossia “Oggetti volanti non identificabili”), avvenuti nel nostro territorio. D’altro canto, con milioni di turisti è naturale avere visitatori provenienti da altri mondi. O no?!
Il curioso è che a Firenze l’acronimo UFO si è sempre usato (almeno a partire dal ‘400) e ancora oggi è nei nostri discorsi, ma con tutt’altro significato: per il nostro lessico infatti “a ufo” sta a significare “a sbafo”, gratis.
Da dove deriva è presto detto: fra le tante gabelle che nel passato si dovevano pagare c’erano anche quelle daziarie, che colpivano tutte le merci entranti nella città. Fra queste c’erano anche i materiali che servivano alla costruzione di Santa Maria del Fiore, ma, per volere della Signoria, queste dovevano essere esentate dalla tassa. Bastava così porre su ognuna la sigla UFO, a significare “ad usum florentinae operae”, e i gabellieri lasciavano passare senza pretendere “il dazio”. Grazie anche a questa esenzione ora abbiamo il nostro Duomo visitato da milioni di turisti e, chissà, anche da qualche extraterrestre. Sperando però che nessuno entri a ufo!

(Visited 142 time, 1 visit today)
Share

Dicci la tua

Maurizio Bertelli

Da sempre innamorato di Firenze e della sua storia, per diletto e passione scrive spaziando dalla saggistica si romanzi, fiabe, racconti, modi di cucinare sempre improntati sulla fiorentinità.