Fino al 28 aprile alla Fortezza da Basso è protagonista l’ormai tradizionale mostra dell’artigianato. Dall’estero sono arrivati artigiani e venditori di ben quarantanove paesi, dall’Argentina alla Cina, dalla Francia alla Spagna. Ovviamente non mancano i rappresentanti del continente africano, poi ancora la Russia, il Nepal, la Corea e il Giappone.

Due le grandi novità. Il paese ospite d’onore quest’anno è il Vietnam. Obiettivo: rovesciare l’immagine di questa nazione sulla via della modernità. Così si legge nel comunicato di Firenze Fiera. Altro particolare della settantasettesima edizione della mostra è l’ampia rappresentanza dell’Iran, con prodotti dell’artigianato e piatti tipici. Si alternano espositori che ormai conoscono la fiera a memoria perché sono decenni che la frequentano, a novizi, a Firenze per la prima volta.
La tradizione convive poi con la novità. Prodotti in pelle, ombrelli, bigiotteria, profumi e ceramiche. Ma anche magliette che si colorano alla luce del sole e cubi rivestiti in finta pelle con fotografie, i colori della propria squadra di calcio o con la segnaletica di Abraham Clet, l’artista già popolare in città per le sue “rivisitazioni”. E per finire uno spazio dedicato all’innovazione, con workshop e dimostrazioni live per scoprire che artigianato fa rima con modernità.
Per maggiori informazioni consultare il sito: www.mostraartigianato.it

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Elisabetta Terigi

Giornalista e germanista, laureata in lingue e letterature straniere e dottore di ricerca. Ho vissuto a Dresda, a Colonia e a Perugia per poi tornare a Firenze, la città delle mia infanzia e della mia adolescenza. Nella vita osservo, penso e scrivo. Le mie passioni sono tante: dalla letteratura agli affari esteri, passando per la formula uno.