Quest’anno ho vissuto in pieno le sfumature che Firenze assume durante agosto, e pedalare per le sue calde vie, regala emozioni singolari. Le strade offrono parcheggi liberi in qualsiasi zona; è un po’ come vincere la lotteria per i pochi automobilisti, padroni indiscussi dell’asfalto. Via di Novoli che solitamente è un’autostrada che non smette di vivere a qualsiasi ora, si trasforma in un’unica pista ciclabile. A farmi compagnia c’è solo il cartellone luminoso dell’Esselunga che segna 31 gradi. Pedalando lunghe le strade, noto che le agenzie di lavoro interinali hanno la saracinesca abbassata, così anche il numeroso esercito dei disoccupati si concede una meritata vacanza dal duro lavoro della ricerca d’impiego. Il parco delle cascine che solitamente anche durante il giorno ha l’organico delle “signorine allegre” a pieno regime, ha dimezzato il personale; anche il sesso a pagamento va in ferie ad Agosto. I prati del parco invece sono sempre pieni di gruppi di sud americani che allestiscono campi da calcio con tanto di porte con pali e reti, tavolate di cibo da far invidia alla vecchia festa dell’unità e musica a palla fino a tarda notte. La fortezza da basso è un’isola deserta dove soltanto le anatre popolano quella che un tempo era chiamata la vasca dei Cigni. Mi sorpassano avvolgendomi con una piacevole ventata tre pullman di Contiki (gruppo vacanze straniero per 18-35 anni) dai quali scendono flotte di ragazzi e ragazze pronte a invadere le vie del centro di Firenze; mi sento un po’ uno straniero tra gli stranieri. Chi non va mai in ferie è il nostro Duomo, che vanta una fila di turisti lunga anche cento metri, pronti a  visitarlo a qualsiasi ora del giorno. Anche le due ruote, anzi le tre, non vanno in ferie; risciò con cappotte para sole, guidati da ragazzi, sono in attesa di caricare i turisti per far visitare loro la città. Le carrozze che un tempo facevano da padrone lasciano spazio all’evoluzione e al genio dell’uomo; la bicicletta nelle sue più svariate tipologie.

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