foto brutta (1)Andare a giro per la citta, soprattutto la sera tardi, alla ricerca di qualche posto meno conosciuto dove assaggiare qualche specialità di streetfood, mi espone purtroppo anche a trovare anche dei posti che minimamente soddisfano i miei gusti o aspettative.
Questa volta mi trovavo in via di Novoli , vicino alla strettoia, ed ho pensato di fermarmi ad assaggiare i panini di “Al Quercione”.

Il baracchino è posizionato nel parcheggio laterale al viale, posizione temporanea, perché il gestore mi ha raccontato che a breve dovrà spostarsi in viale Guidoni a causa dei lavori per la tramvia. Comunque sia è in bella vista a favore di tutti i passanti della trafficata via.

Ordino in primis un panino al lampredotto ed iniziano i dolori. Pur essendo un panino molto abbondante il lampredotto quasi non ha sapore e magari una maggiore attenzione alle ordinazioni potrebbe essere d’aiuto. Ho chiesto al brav’uomo olio piccante e mi sono trovato salsa verde.
Pane congelato che, immerso nel brodo, ha perso ogni consistenza costringendomi a mangiare una sorta di pappa.

Decido di dare un’altra possibilità al paninaro ed ordino un hamburger. Non è andata molto meglio,
 ed annaffiata di senape. Inutile dire che il pane era sempre il solito congelato che questa volta è stato cotto alla piastra (abitudine, si sa, che detesto).

Anche se la spesa è stata leggermente al di sotto della media dei paninari fiorentini, i panini di “Al Quercione” non valgono, purtoppo, i soldi sborsati per averli. Questo, lo dico sempre con una punta di dispiacere, è un caso dove non darò la chance di una seconda visita.

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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.