Patate Viola

Stiamo andando verso la conclusione della stagione calcistica. Io, non sono uno sportivo e tantomeno mi intendo di calcio, ma la squadra del cuore non può che essere la Fiorentina, la squadra della mia città.
Non frequento lo stadio e quindi non posso condividere pubblicamente la mia gioia quando la fiorentina vince. Allora mi sono detto, perché non farlo nel modo che mi riesce meglio, ovvero con una ricetta che fosse di auspicio per una felice conclusione del campionato e propiziatorio per la finale di Coppa Italia?
Il colore viola, colore ufficiale della Fiorentina, si ritrova anche negli alimenti come per esempio nelle melanzane. In cucina, le ricette con le melanzane sono molteplici e trovarne una non è molto difficile.
Ero già sul punto di farla quando, girellando fra i banchi di ortofrutta del mercato di sant’Ambrogio, ho trovato delle patate di un colore particolare, erano viola!
Quale migliore occasione per scoprire questo prodotto, che non conoscevo, e proporvi un piatto singolare, perlomeno dal punto di vista cromatico? Ho fatto una ricerca e ho scoperto che si tratta di una specie rara e antica di patate dalla polpa e buccia viola, originarie del Perù, ricche di proprietà nutrizionali e antiossidanti.
Non ho resistito, le ho comprate e ho iniziato a pensare una ricetta da proporvi. Poiché il colore insolito dell’ingrediente può suscitare una naturale rinuncia all’assaggio, ho preferito cimentarmi in una ricetta semplice come il purè.
E’ risultato un piatto con un effetto cromatico notevole, dal profumo intenso e persistente. Ciò che più mi ha colpito mangiandolo, è stato il sapore delicatamente dolce.
Un purè particolarmente colorato, di un viola intenso, può invogliare a non provarlo. Fareste uno sbaglio, perché ne vale la pena, in particolar modo se accompagnato da un Galestro Capsula Viola.
Che almeno la ricetta sia di buon auspicio, per una fine stagione calcistica con i fiocchi!….. Anche di patate.

Purè di patate VIOLA

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Stefano Poli

Nato a Prato, ma vivo a Firenze da sempre. Sommelier dal 1986, amante del buon cibo ed estimatore del buon vino. Viaggiatore singolare, proiettato alla scoperta di nuovi sapori, usanze e costumi diversi. Un piccolo aneddoto che mi riguarda: la soddisfazione di “aver pestato i piedi a Steven Spilberg durante un ricevimento a cui ero presente, come sommelier. Volete sapere qual è stata la sua reazione? Molto elegantemente, si è complimentato con me per la scelta dei vini.