C’è chi va in palestra, chi a giocare a calcetto,  chi gioca on line con gli amici, o colleziona francobolli; sì ognuno di noi ha le sue passioni e passatempi, momenti che ci servono per sfuggire alla vita frenetica che in genere conduciamo.

Beh, indubbiamente mi piace andare a correre, uno dei miei passatempi preferiti, ma come ormai avete appurato, adoro cucinare, e quando posso non lo faccio da solo, ma “gioco in squadra”, quella di Cucinorum.

Composta da diversi elementi, che variano da 5 a 10, come in ogni squadra che si rispetti, abbiamo ruoli più o meno definiti ma interscambiabili, a seconda della “squadra pietanza” che dobbiamo affrontare.

E come tutte le squadre, anche se amatoriali, troviamo il tempo per allenarci, il campetto di calcio per noi è la cucina e, come tante altre volte, venerdì scorso ci siamo allenati.

Francesco Brandani, uno dei nostri migliori “fantasisti”, ci ha proposto una serie di pietanze di notevole gusto, “costringendomi” a presentarvene uno:

Allegoria d’ acciughe del Brandani

Ingredienti:

Acciughe o sarde 500 g
Cipollotto fresco 1
Arance 1 o 1/2
Uvetta 30 g
Zucchero un cucchiaio scarso

Aceto bianco q.b.

Sale, peperoncino e olio EVO q.b.

Pulite le acciughe a filetto. In una padella mettete il cipollotto fresco tagliato a rondelle con un filo d’olio EVO , il succo di una o mezza arancia,  un cucchiaio scarso di zucchero, un peperoncino, e dell’uvetta secca precedentemente ammollata in un po’ di aceto bianco.

Fate stufare il tutto riducendo il liquido, nel frattempo tostate i pinoli. Quando i cipollotti saranno stufati, adagiate i filetti di acciuga dalla parte dell’interno nella padella, aggiungeteci i pinoli tostati e fate cuocere al massimo per 3 minuti.

Piatto veramente interessante i profumi dell’arancia, dell’uvetta e del cipollotto, si sposano magnificamente con le acciughe, regalandoci un sapore delicato, ma nello stesso tempo ne esalta il sapore.

Devo dire che non c’era solo questa ricetta, tante altre ne abbiamo provate e sempre di grande gusto. Ma per finire vorrei aggiungere che Marco Bargagli, il nostro pastaio che già conoscete, si è cimentato con farine di tipo uno e di grani antichi, regalandoci delle magnifiche tagliatelle, grazie a tutti.

Come sempre provatela e poi fatemi sapere.

Allegori d'acciughe del Brandani

Allegori d’acciughe del Brandani

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Stefano Poli

Nato a Prato, ma vivo a Firenze da sempre. Sommelier dal 1986, amante del buon cibo ed estimatore del buon vino. Viaggiatore singolare, proiettato alla scoperta di nuovi sapori, usanze e costumi diversi. Un piccolo aneddoto che mi riguarda: la soddisfazione di “aver pestato i piedi a Steven Spilberg durante un ricevimento a cui ero presente, come sommelier. Volete sapere qual è stata la sua reazione? Molto elegantemente, si è complimentato con me per la scelta dei vini.