scaffaleCi puoi arrivare anche discendendo il Mugnone, lasciare la barca al molo del Ponte Rosso e poi proseguire a piedi attraversando il Parterre, via Madonna della Tosse per arrivare, infine, in viale Don Minzoni. Forse così non è proprio possibile. Perché per far questo ci vuole un po’ di fantasia. E nemmeno poca. Che bello sarebbe potersi spostare a Firenze in barca. Vabbè, ma questa è un’altra storia. Però il fatto che il tuo luogo di arrivo sia una libreria, e cioè un posto dove la fantasia è di casa, ti stimola a inventarti anche nuovi modi per raggiungerlo. Se poi questa libreria si dovesse chiamare “Alzaia” allora si tratterebbe proprio di un invito a nozze per la tua fantasia. L’alzaia infatti era la corda usata per far andar controcorrente le barche nei fiumi. Chi legge i libri è un marinaio di acqua dolce e la libreria in questione si chiama proprio “Alzaia”.
Diciamo che è più semplice arrivarci con la bicicletta perché davanti ci passa la pista ciclabile o in autobus perché la fermata dell’ 1 è proprio vicina.
All’interno della libreria c’è una caffetteria e dietro al bancone sulla lavagna c’è scritto “siamo alla frutta…per fortuna dopo c’è il dolce”.
Sui tavolini davanti al bancone della caffetteria puoi leggere un libro come mangiare un dolce e leggere un dolce come mangiare un libro. Puoi continuare a confondere i tuoi sensi anche sedendoti sulle sedie sistemate qua e là tra i banconi pieni di libri.
fruttaSe c’entri da solo puoi correre il rischio di conoscere qualcuno parlando di libri e magari comprarne uno che nemmeno sapevi che esisteva.
La libreria ha una stanza segreta. Sembra incredibile, ma è proprio così. Basta spostare lo scaffale scorrevole dove sono sistemati i fumetti e lì ci trovi la porta del bagno. Me lo ha detto Enrico, uno dei gestori. Ha fatto bene a dirmelo perché io i segreti li so tenere…

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Giovanni Grossi

Ho cinquantanni e per il mio lavoro ho la fortuna di girare per Firenze in bicicletta e quando scendo dalla bici vado a piedi e quando sono stanco salgo sull’autobus. Il mio primo amore è la scrittura ed il mio primo amore dura tuttora. Sono tra i fondatori dell’associazione Tandem di pace e sono nella giuria del premio letterario fogli di viaggio dedicato alla figura di Tiziano Terzani. Adoro i miei figli e mangiare un panino con l’hamburger la domenica sotto la curva Fiesole. Dimenticavo….il mio primo odio è la juve ed anche questo dura tuttora.