“Solidarietà è un sostantivo che deriva dalla parola francese solidarité che ha come suo significato principale una forma di impegno etico-sociale a favore di altri.” fonte Wikipedia

Solidarietà, questo è il sentimento che ho provato nell’apprendere la notizia del terremoto ad Amatrice; la voglia di andare in quei territori sconvolti da questa calamità naturale per aiutare a scavare e tentare di salvare vite è stato il primo impulso.
Ma se tutti avessimo fatto una cosa del genere, avremmo sicuramente provocato un altro disastro e, come ho già scritto, solo coloro che sono preparati a questo tipo di operazioni devono intervenire.

Dolore e rabbia sono gli altri sentimenti che mi hanno sopraffatto: dolore per le vittime, per la vita di bambini, anziani, giovani, le loro storie, i loro progetti, conquiste, spensieratezza, allegria di tante, troppe persone, storie di umana fragilità che si sono infrante, sbriciolate, distrutte in una manciata di secondi.
Rabbia, non tanto per non aver potuto prevedere questo disastro naturale, i terremoti non sono prevedibili, ma per la cecità nel sottovalutarlo. Non dobbiamo e non possiamo essere superficiali o ignorare che quasi tutto il nostro Paese è a rischio sismico.

Posso comprendere che abitazioni molto vecchie non siano state messe a norma, ma non posso accettare che strutture come la scuola, ad esempio, relativamente nuova e relativamente a norma, sia crollata come un castello di carta.

Ma non sta a me giudicare; è la voglia di aiutare quella che mi è rimasta.
Come sapete io scrivo di cucina e quando posso la metto in pratica con un gruppo di amici, tutti appassionati di cibo.

Valenti chef professionisti si sono impegnati nella raccolta fondi per la ricostruzione delle zone terremotate.

Noi non siamo né valenti né chef professionisti, ci piace cucinare e per questo abbiamo organizzato anche noi un “evento gastronomico di solidarietà per i terremotati del centro Italia del sisma del 24 agosto 2016 “.
La cosa bella è che a questa iniziativa hanno risposto in molti, mettendo a disposizione locali, tempo, cibo e attenzione.

L’incasso sarà interamente devoluto alle popolazioni terremotate.

Ora sta a voi aderire. Vi aspettiamo!
Grazie in anticipo!

P.s. Avrò cura di farvi sapere il risultato dell’iniziativa.

https://www.facebook.com/events/356561594674993/

https://www.facebook.com/Cucinorum/?fref=ts

http://www.cucinorum.it/

Cena di solidarietà

Cena di solidarietà

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Stefano Poli

Nato a Prato, ma vivo a Firenze da sempre. Sommelier dal 1986, amante del buon cibo ed estimatore del buon vino. Viaggiatore singolare, proiettato alla scoperta di nuovi sapori, usanze e costumi diversi. Un piccolo aneddoto che mi riguarda: la soddisfazione di “aver pestato i piedi a Steven Spilberg durante un ricevimento a cui ero presente, come sommelier. Volete sapere qual è stata la sua reazione? Molto elegantemente, si è complimentato con me per la scelta dei vini.