Dallo scorso 16 Ottobre il 5G è ufficialmente arrivato anche a Firenze. Il provider che ha anticipato i concorrenti nell’annuncio ufficiale è Tim, che per prima porta ad aziende e privati del territorio fiorentino non solo una navigazione più veloce, ma anche una ampia gamma di (potenziali) servizi.

Già da qualche giorno, infatti, nelle zone di Rifredi e Novoli è attiva la nuova rete ad alta velocità, che nei prossimi mesi verrà estesa alle zone di Soffiano, Cintoia, Cavallaccio, Statuto, Coverciano, Le Cure e Badia a Ripoli.

Nel corso del 2020, poi, la copertura crescerà progressivamente sul territorio fiorentino e dei comuni dell’area metropolitana.

Quali possano essere i cambiamenti si vedrà nel corso dei prossimi mesi (e anni), perché in linea teorica le prestazioni del 5G, fino a 10 volte superiori all’attuale standard 4G, permetteranno non solo di incrementare le prestazioni degli attuali servizi, ma anche di offrirne di nuovi.

Per farsi un’idea delle potenzialità in astratto, è sufficiente fare un parallelo con la situazione che solo pochi anni fa, con le vecchie connessioni GPRS ad esempio, non permetteva di offrire molti degli attuali servizi che tutti ormai diamo per scontati.

Molto interessanti le opportunità che il nuovo standard apre per le imprese, che avranno la possibilità di implementare nuove soluzioni nell’ambito dei propri processi produttivi, ma anche per la Pubblica Amministrazione (basti pensare alle potenzialità in ambito sanitario di servizi evoluti per la telemedicina).

Volendo banalizzare e ridurre ad una grandezza numerica la nuova tecnologia, è utile ricordare che il 5G permetterà di raggiungere velocità fino a 2 Gigabit al secondo. Tanto per contestualizzare questo ordine di grandezza, si sottolinea che i cablaggi meno recenti, sui quali vengono realizzate le reti fisiche aziendali da qualche lustro, supportano fino a 100 Megabit e solo i cablaggi più recenti ed evoluti supportano velocità fino ad 1 Gb (nelle PMI sono mosche bianche le reti cablate che supportano velocità superiori ad 1 Gb).

Questi pochi numeri evidenziano come le potenzialità e le applicazioni concrete del 5G siano ancora tutte da esplorare.

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Francesco Reale

Mi piace definirmi lombardo di origine, fiorentino di adozione. In realtà Firenze se ne è ben guardata dall’adottarmi. Non si è neppure sbilanciata su un affido. In sintesi, quindi, sono un apolide, con un accento da autogrill, che vive a Firenze da circa un quarto di secolo. Delle numerose passioni che coltivo, quella per la musica è il filo conduttore dei miei primi interventi su tuttafirenze, ma il mio ego ipertrofico e la mia proverbiale immodestia mi spingono ad esprimermi su qualunque argomento, con la certezza di riuscire a raggiungere vette non comuni di banalità e pressapochismo. I miei contributi hanno uno scopo ben preciso: rincuorare le altre firme, dando loro la consapevolezza che c’è sempre chi fa peggio.