Lo sport italiano è donna. Fortuna che adesso ricomincia il campionato di calcio e (forse) si materializzerà la rivincita del maschio italiano. Perché nel football nostrano le ragazze sono ancora alla periferia del mondo e devono limitarsi a fare il tifo oppure a giocare davanti a pochi intimi, spesso interessati soltanto alle loro qualità estetiche.

Quest’anno le signore dello sport italiano hanno contribuito in modo massiccio a rinvigorire il medagliere. Hanno vinto le più famose, quelle che difficilmente deludono (anche se la loro monolitica solidità ha mostrato qualche crepa): la Pellegrini, che non è simpatica ma va tanto di moda, e Tania Cagnotto, decisamente meno “gossippata” e “glamour” della “Fede” (qualcuno conosce il nome del suo fidanzato?). A loro, mostri sacri, si sono affiancati nomi forse meno noti. Come Libania Grenot, vincitrice dei 400 metri piani agli europei di atletica di Zurigo, oppure Valeria Straneo, medaglia d’argento nella maratona nella stessa manifestazione. O ancora Martina Grimaldi, che ha vinto l’oro nei 25 chilometri di fondo degli europei di nuoto. Per non parlare delle schermitrici, che ai mondiali hanno surclassato gli uomini, o del doppio di tennis Errani-Vinci.

Tutto questo per dire che anche noi a Firenze siamo sulla cresta dell’onda. Nello sport cittadino infatti le donne hanno sbaragliato i colleghi maschi. Molti anni fa Odoardo Spadaro, nella celebre “La porti un bacione a Firenze” definì la nostra città “pettegola e carina”. Come una parte dell’umanità immagina sia il gentil sesso. Ma nella sua storia Firenze è stata anche potente e guerriera, come spesso le donne sanno essere. Qui da noi le fantastiche ragazze del Bisonte San Casciano − oggi Bisonte Firenze − giocheranno al Mandela le loro partite casalinghe del campionato di pallavolo di A1. Nella stessa categoria c’è la Savino Del Bene di Scandicci (non è Firenze ma poco ci manca). In A1 di pallanuoto c’è la NGM, che quest’anno sarà allenata da Riccardo Tempestini, una gloria della pallanuoto fiorentina. Invece, pur avendone il diritto, non giocherà lo stesso campionato la Rari Nantes Florentia, promossa dalla A2. La società non è in grado di supportare due squadre a così alti livelli. Si è dato la precedenza ai maschi, anche loro in A1. Decisione discutibile. In questo tripudio al femminile noi avremmo mandato avanti le ragazze.

Firenze, forse pochi lo sanno, ha anche una squadra di calcio femminile nel campionato di serie A. Si chiama ACF Firenze, gioca a San Marcellino e qualche mese fa si era parlato di una possibile sinergia con i Della Valle e la Fiorentina. Non sappiamo com’è andata a finire, ma sarebbe roba da stropicciarsi gli occhi.

Vi sembra poco per una città di poche centinaia di migliaia di abitanti, di cui circa la metà donne?

“È primavera, svegliatevi bambine…”. Si sono svegliate, le bambine di Firenze!

(Visited 61 time, 1 visit today)
Share

Dicci la tua

Duccio Magnelli

Lettore un po’ bulimico, non si limita a leggere qualsiasi cosa gli capiti sotto mano ma decide anche di mettersi a scrivere. Diventa così un giornalista pubblicista che scrive di calcio e si impiccia di tutto il resto. Romanzi compresi. Come i tre che (per ora) portano la sua firma.