Il tema vaccini è tornato prepotentemente attuale a causa soprattutto dei numerosi casi di meningite registratisi in Toscana negli ultimi anni. Se sotto questo punto di vista l’emergenza sembra apparentemente superata, l’Azienda USL Toscana Centro lancia un altro allarme epidemia circa una malattia finita un po’ nel dimenticatoio: il morbillo.
L’occasione è la comunicazione del terzo caso diagnosticato in un mese tra il personale medico dell’ospedale San Giovanni di Dio di Firenze. Con l’aumento del numero delle persone non vaccinate contro il morbillo, cresce progressivamente il numero degli ammalati. Le coperture vaccinali nei bambini piccoli, soprattutto per quanto riguarda il morbillo, da anni sono al di sotto del 95% che è considerata la soglia utile per ottenere la cosiddetta immunità di gregge in modo da ottenere l’eliminazione della circolazione del virus. In Toscana la copertura è pari all’88,72%, secondo i dati del 2015, relativi ai bambini nati nel 2013. La dottoressa Maria Grazia Santini, direttore dell’area aziendale igiene pubblica, nuovamente invita la popolazione alla vaccinazione: «Per lungo periodo nella popolazione si è pensato erroneamente che la vaccinazione antimorbillo fosse offerta solo ai bambini. Invece la vaccinazione è importante per tutti coloro che non hanno avuto la malattia o non sono stati vaccinati in precedenza. La raccomandazione è quindi quella di vaccinarsi. La vaccinazione è gratuita per tutti a tutte le età come prevede il calendario nazionale e regionale. Il calendario è per tutta la vita da 0 a 100 anni».

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