Educazione affettivaEravamo al cinema Odeon: orde di bambini urlanti, mamme – urlanti pure loro – sguardi che si cercavano, mani che sventolavano per un saluto da un capo all’altro della sala.
 Era la prima di “Educazione affettiva” , di Federico Bondi e Clemente Bicocchi. E seduta su una poltroncina della galleria c’ero anch’io. Da sola. Alla mia prima “prima”, con un pacchetto di fazzoletti in tasca – non solo per via del raffreddore.
Il film racconta gli ultimi giorni di scuola di una quinta elementare: paure, sogni, ricordi. 
Sono piccole vite proiettate su un grande schermo.
 Sono emozioni grandi che vivono di piccole cose: uno sguardo, una risata, un soffio, un abbraccio. 
Quel modo di parlare che solo i bambini hanno, quel modo di “sentire” e di sentirsi, di raccontare e ascoltare. La pellicola scorre ed è come se, su quello schermo, ci fossimo tutti noi a 10 anni. Noi “grandi”, sì: ognuno che si riconosce in una frase, uno sguardo, una parola. 
In una lacrima.
 Sì, ho pianto. Di emozione, commozione, meraviglia.
 Sono uscita dal cinema con gli occhi pieni di quei visi così veri, il suono dei passi di questi bambini, le risate, le frasi a mezzo, il perenne movimento. Avevo la testa e il cuore pieni di emozioni che non distinguevo. Forse una: la tenerezza.
E anche ora, a più di un anno di distanza da quella prima all’Odeon, se ripenso a quel film rivivo tutte queste sensazioni. Una per una. E poi leggo che (finalmente!!) il film è nelle sale. Ora! E allora corro a dirlo alle maestre di Pietro e Tommaso perché sono sicura ne sarebbero ispirate. E poi mi metto a cercare un pomeriggio libero in cui tornare a vederlo. Non da sola questa volta, no! Con i miei bimbi e babbo Matte. Ancora.

 

Il film è in programmazione allo Spazio Alfieri fino all’8 Febbraio. Gli orari e le altre date della programmazione sono consultabili sul sito della produzione www.educazioneaffettiva.com 

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Francesca Falagiani

Fiorentina d’importazione. Sono mamma – a tempo quasi pieno – di tre piccirulli. La mia vita è piena e rumorosa. Un po’ un caos! Dicono di me che sono una persona solare e positiva. Sicuramente: sorrido, spesso. Sono laureata in Media e Giornalismo, sto studiando per diventare maestra. E cerco di barcamenarmi tra mille cose, come tutte le mamme. E poi c’è il mio blog SmartMommy (http://www.smartmommy.it/). Per raccontare tutto il bello dell’essere mamma. Il bello anche nella fatica, nell’esaurimento, nello sconforto. Che ci sono – è innegabile – ma sono una parte. Per raccontare che si può fare. E lo si può fare divertendosi.

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