Omelette di asparagiAncora asparagi…
Senza ombra di dubbio gli asparagi, negli ultimi anni, nei mercati rionali e nei supermercati o sui banchi ortofrutticoli, sono in bella mostra e, anche se ormai il periodo è finito, li troviamo ancora, soprattutto quelli fini e lunghi.

Questi stupendi ortaggi, soprattutto quelli a gambo fine, sono ideali per essere cucinati in frittata.
Personalmente ho fatto molte ricette con gli asparagi, raramente la frittata, ma questa volta ho voluto provarla in una maniera leggermente diversa.

Omelette di asparagi:
Asparagi 200g
Uova 4

Pecorino grattugiato 40g
Burro una noce
Sale e pepe q.b.
(per ottenere una omelette più saporita, aggiungete un po’ di latte e una grattatina di formaggio nell’impasto)

Lavate gli asparagi, tagliateli lunghi un centimetro circa e lessateli. Quando pronti, scolateli bene. Sbattete bene le uova aggiungendoci 20g di pecorino grattugiato.
Prendete una padella antiaderente, posatela sul fuoco, con una noce di burro. Mentre il burro si scioglie, fatelo passare su tutta la superficie, imburrando cosi il fondo della padella.

Ripassateci gli asparagi con il rimanente pecorino. Quando si saranno amalgamati, toglieteli e posateli in un piatto.

Utilizzate un’ altra noce di burro e ripassatela in padella.
Versate l’uovo sbattuto e fate cuocere, stando attenti a non farlo attaccare. Rigirate delicatamente la frittata e adagiate gli asparagi su una metà. Stando molto attenti ripiegate l’altra metà a libro e fate cuocere. Se ci riuscite, rivoltatela ancora.

Come potete notare, non ho aggiunto nulla agli asparagi per renderli più cremosi all’interno dell’omelette, né li ho conditi; ho solo aggiustato con sale e
pepe e pecorino le uova. Questo perché ho voluto valorizzare gli asparagi, che, con il loro retrogusto amarognolo, mescolandosi alla dolcezza dell’uovo, rendono questo piatto gustoso e saporito.

Comunque, se volete un piatto più soffice, potete unire un po’ di ricotta agli asparagi; servirà a rendere il tutto sicuramente più cremoso, ma, secondo me, anche meno saporito.

Il vino: un Galestro andrà benissimo, buona acidità che contrasta il sapore dell’uovo e il leggero amarognolo degli asparagi.

Buon appetito e come sempre fatemi sapere!

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Stefano Poli

Nato a Prato, ma vivo a Firenze da sempre. Sommelier dal 1986, amante del buon cibo ed estimatore del buon vino. Viaggiatore singolare, proiettato alla scoperta di nuovi sapori, usanze e costumi diversi. Un piccolo aneddoto che mi riguarda: la soddisfazione di “aver pestato i piedi a Steven Spilberg durante un ricevimento a cui ero presente, come sommelier. Volete sapere qual è stata la sua reazione? Molto elegantemente, si è complimentato con me per la scelta dei vini.