Succede poco dal punto di vista meteo in questi giorni a Firenze e dintorni. I numeri ci dicono che mediamente fa più freddo del normale; tuttavia la sensazione è che con giornate abbastanza soleggiate e temperature massime tra i 7 e i 13 gradi nelle ultime due settimane tuttosommato non si sta così male. Torno allora sui proverbi meteo, notando che recentemente anche il centro Epson, famoso per le previsioni in tv, invita gli utenti a spedire loro i proverbi.
Un proverbio interessante per il periodo invernale è: “Se rannuvola sulla brina nevica prima di domattina”, che spiega il fenomeno della neve da scorrimento su un cuscinetto freddo. La formazione di brina infatti presuppone la presenza di cielo sereno, forte dispersione di calore per irraggiamento notturno e presenza di aria fredda negli strati bassi nei primi 1000-3000 m di atmosfera. Se aria più calda e umida scorre al di sopra di un substrato freddo può accadere che la condensazione avvenga rapidamente e dia luogo, almeno inizialmente, a precipitazioni di tipo nevoso. Il classico “Cielo a pecorelle, acqua a catinelle” identifica nelle cosiddette “nubi a pecorelle” la famiglia delle nubi medie (altocumuli) e delle nubi alte (cirrocumuli), formazioni nuvolose le quali annunciano l’ingresso di un fronte caldo in quota e, quindi, di una perturbazione potenzialmente strutturata. Infine per il mese di Febbraio “Se la Viola esce a febbraio, tieni di conto fienile e pagliaio” che fa da dirimpettaio invernale con “Una rondine non fa primavera”, in quanto un periodo caldo a Febbraio può preludere al ritorno del freddo in Marzo o addirittura in Aprile. Un vero raccoglitore di proverbi per il mese di Febbraio si trova qui.

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