Una volta ti ho raccontato a modo mio come accadde che ci incontrammo la prima volta, io e te.
Altre decine di volte ti ho scritto in rima le mie richieste e tu, per altre decine di volte, mi hai risposto inviandomi i tuoi versi ritmati, aulici, ridondanti perfino, perfetti.
Era una bella divertente palestra per me questo nostro duettare, un puro divertimento per te, immagino.
Un’altra volta ti ho dedicato un sogno, un sogno all’incontrario, l’ho chiamato.
Oggi, in questa giornata di assenza voglio riproportelo in una nuova versione, tanto perché tu sappia, la dove sei, quanto poco è cambiato per noi, qua, dove ci hai lasciato.
Ecco dunque.
Ho fatto ancora un sogno, un sogno all’incontrario:
ho sognato un mondo dove l’incontro tra persone che non sono uguali è reso facile dalla serenità dell’accoglienza e dalla bellezza della varietà meravigliosa;
un mondo dove la bella gente è quella che rimane sé stessa, perché non ha bisogno di rifarsi il look;
un mondo dove le idee si cominciano, si inseguono e si perseguono, fino a realizzarle;
un mondo dove indossare i propri anni, quasi fossero un elegante abito comodo, è pratica condivisa e benvista, e non una rarità preziosa;
un mondo dove un giovane che comincia il suo percorso può coniugare entusiasmo, spensieratezza, perfino sfrontatezza.., con la solidità creata da chi l’ha preceduto;
un mondo dove il diritto alla salute e il diritto al lavoro non sono in antitesi, un mondo dove le morti non hanno più colore sopratutto non sono più morti bianche…;
un mondo dove fare la dieta mediterranea significa farsi le vacanze al mare, anche con pochi soldi;
un mondo dove i banchieri sono quelli che hanno i banchi di frutta al mercato, e le banche sono il luogo perfetto dove recarsi se hai bisogno di aiuto….
Insomma un mondo nuovo dove si è giovani d’animo per sempre e mai vecchi di spirito, dove il tempo passa, ma talvolta decide anche di fermarsi, dove gli anni  non si finiscono, ma si cominciano, dove il reddito non è pro-capite, ma è pro-persone, un mondo dove i prìncipi e i princìpi sono amati e rispettati allo stesso modo…
Un mondo fatto di tante misure così che tutti lo possano “portare” con la comodità della propria taglia…
Un mondo dove decidere se fare un figlio non fa rima con fertilità, ma con gioiosità, volontà, sessualità, omosessualità… felicità!
Un mondo dove tutti si lavora per vivere e nessuno vive per lavorare, dove si  premia il merito di pochi, ma si riconosce il lavoro di tutti… dove chi comanda lo fa perché conosce il fatto suo e non perché conosce il principale…
Un mondo…insomma un mondo all’incontrario appunto…
Come vedi, e come tu sai…
alla fine tutto cambia per non cambiare mai!!!

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Sabrina Sezzani

Da lettrice appassionata a scrittrice per passione: Fiorentina DOC lavoro per vivere ma scrivo per divertimento; la mia passione è raccontare storie di donne,e quindi, naturalmente, anche degli uomini con cui hanno a che fare…

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