Il luogo è Via della Condotta, a due passi da Piazza Signoria.
Suo vanto e gloria è il lampredottaro Cernacchino, un banchino saturo di profumo e gusto, pregno della più classica tradizione fiorentina.
Come posso, io, visitatore dotato delle più sfolgoranti novità della moderna tecnologia, usarle al meglio onde rendere ancor più intensa la mia esperienza lampredottesca?
Troppo semplice limitarmi a segnalare il saporito alimento sulla app di Tripadvisor: posso, e devo, fare di più. Novello barone Frankenstein, fabbricherò una nuova creatura: il lampredotto aumentato.

Ma come si può aumentare la realtà di un panino al lampredotto, direte voi?
Per rispondere a questa fondamentale domanda basta affidarsi all’app Wikitude (principale applicazione di realtà aumentata su Android): essa, nel mentre che osservo attraverso lo schermo del mio smartphone il celebre  lampredottaro, creerà una finestrella per indicarmi che, in effetti, ho di fronte un lampredottaro. Non paga, la brillante risorsa mi rivelerà anche, sempre che non me ne sia già accorto, che lì a pochi metri c’è Piazza della Signoria.
In sintesi, il concetto di realtà aumentata è tutto qui: guardare il mondo attraverso uno schermo che, mentre inquadra il luogo dove siamo, fa apparire indicazioni utili su locali, ristoranti, musei e curiosità dei dintorni.
Se poi, distratto dalle informazioni che mi affollano il campo visivo, mi sbrodolo di salsa verde o di vino rosso la camicia immacolata, che dire?
È il progresso, baby, varrà bene un passaggio in lavatrice.
Cos’altro può fare il turista aggiornato, mentre si sbafa felice il pregiato panino del Cernacchino? Può, per esempio, segnalarlo su Foursquare, invasivo social network che rivela in tempo reale a tutti i nostri amici dove stiamo bivaccando.
Ipotizziamo che il mio amico Antonio, frequentatore di Foursquare, si senta solo e non sappia dove andare a mezzodì: gli sarà sufficiente connettersi per scoprire dove mi trovo e raggiungermi per pranzare insieme.
Peccato che io non abbia nessuna voglia di pranzare con Antonio, oggi.
Se ne avessi avuto voglia, che diamine, lo avrei chiamato.
Meglio, molto meglio, Hell is Other People, piccolo capolavoro d’ironia che, partendo dalla piattaforma di Foursquare, crea un itinerario apposito per evitarli, gli amici.
Un vero antisocial network, che merita tutto il mio plauso.
Ma le possibilità della mia sosta in Via della Condotta non finiscono certo qui: potrei voler scoprire che effetto fa sparare a degli alieni che cercano di distruggere il banchino del lampredotto, e salvare il Cernacchino dalla terrificante minaccia dallo spazio.
Detto fatto: grazie al principio della realtà aumentata – ancora lei – Droid Shooter trasforma i classici robottini verdi di Android in terribili nemici da mitragliare avendo come sfondo il luogo dove siete in quel momento. Imperdibile, nevvero?
A proposito di app imperdibili: forse sono io che non l’ho trovata, ma è possibile che nessuno abbia pensato di dedicarne una al lampredotto? Suvvia, lo hanno cucinato pure a Masterchef, vogliamo proprio rimanere indietro? Fiorentini, fate qualcosa!

Ps: voglio cogliere l’occasione di questo articolo per dire che secondo me, citando il ragionier Fantozzi, la realtà aumentata è una c****a pazzesca: niente, ma proprio niente, può aumentare il piacere di un panino al lampredotto a due metri da piazza della Signoria.

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Michele Mingrone

Nato a Firenze con radici sparse tra Slovenia e Calabria, scribacchino sia su commissione che per losca e privata gioia, indefesso strimpellatore di chitarre e xilofoni, web content editor e grafico freelance. Ma, soprattutto, avido navigatore del nulla, cui dedica le sue energie con indefessa passione.