Con cinque anni di ritardo, il Parlamento europeo ha finalmente approvato la tanto attesa direttiva con la quale verrà creata una banca dati europea per i passeggeri aerei. La nuova direttiva, nota come Passenger Name Record (PNR), è stata osteggiata così a lungo per le solite gelosie nazionali e per possibili problemi di privacy.

La direttiva prevede per ciascun paese membro dell’Unione Europea un registro nazionale per raccogliere le informazioni dei passeggeri sui voli in arrivo e in partenza da Paesi terzi. Il PNR è stato approvato al fine di dare supporto alla lotta anti-terrorismo, anche se da sola tale direttiva, come ha spiegato il relatore del testo l’eurodeputato inglese Timothy Kirkhope, «non è un rimedio miracoloso».

Infatti, le compagnie aree saranno obbligate a trasmettere i dati alle singole autorità nazionali, mentre i Paesi non saranno obbligati a condividerli tra di loro. Per di più la condivisione dei dati riguarda i voli con paesi terzi, mentre per i voli nazionali o intra-europei varrà il principio della volontarietà.

Proprio il principio della volontarietà di scambiare i dati per i voli intra-europei, appare un grande limite di questa direttiva, dato che gli ultimi fatti di cronaca hanno dimostrato che i terroristi si muovono soprattutto tra i paesi dell’Unione Europea.

La questione della privacy, tematica molto dibattuta, prevede che le informazioni sui passeggeri che arriveranno alle autorità nazionali, verranno conservate per cinque anni, ma dopo sei mesi verranno rese anonime mediante l’oscurazione di alcuni elementi.

Il PNR appare un buon mezzo per aiutare i governi nella lotta anti-terrorismo, tuttavia la questione di estrema importanza è quella di migliorare la collaborazione tra le varie intelligence nazionali, e tale direttiva ha risolto solo in parte.

 

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Giacomo Bertini

Classe ’90, dopo una fallimentare carriera calcistica ho deciso di emigrare a Bruxelles per continuare i miei studi universitari, sognando una futuro internazionale. Infatti sto frequentando un Master in Relazioni Internazionali, dopo aver conseguito una Laurea triennale in Scienze Politiche. Mi piace leggere, sia giornali che libri, per mantenermi aggiornato sotto qualsiasi aspetto. Pari alla mia passione per il calcio, c’è solo quella per il giornalismo e la politica. Non sono un grande oratore, però mi piace ascoltare e osservare il mondo che mi circonda ed esprimere con la scrittura i miei pensieri. Ed ora li condividerò con voi.
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