Anche se il rugby sta vivendo un momento di grande affermazione a livello mondiale, con tutti i cambiamenti che ne conseguono e che fanno storcere il naso a qualche personaggio della vecchia guardia ( vedi l’apertura al ranking mondiale di molte nuove nazionali – nda), continuano a esistere alcune tradizioni che sono impossibili da abbattere. Una delle più importanti, al pari del torneo delle Sei Nazioni e dei suoi trofei interni, è la serie di sfide che si tengono ogni quattro anni con protagonisti gli British&Irish Lions.
Si tratta di una squadra formata da una selezione internazionale di giocatori di rugby a XV del Regno Unito e dell’Irlanda (in altre parole dei migliori giocatori delle isole che partecipano al Sei Nazioni) creata addirittura nel 1888 e che da allora effettua tour sfidando generalmente squadre dell’emisfero sud.

È notizia degli ultimi giorni della pubblicazione della formazione di quest’anno, dove spiccano, tra gli altri, calibri da novanta come Sexton, Hogg e O’Manhoney, adombrata dalla presenza in maggioranza di giocatori inglesi mentre soltanto due sono gli scozzesi, del tutto immeritato visti i loro ultimi risultati.
Quest’anno il tour degli Britishh&Irish Lions sbarca in Nuova Zelanda dove affronteranno le varie franchigie del Super Rugby, i New Zeland Barbarians, i Maori All Blacks e per ben tre volte la nazionale neozelandese!

Insomma, tra giugno e luglio avremo da gustarci una serie di partite una più bella dell’altra, sperando in una copertura televisiva degna di questo nome.

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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.