Inizieranno il prossimo sabato i test match autunnali. Come ogni anno quasi tutte le nazionali mondiali si trovanno a scontrarsi in una serie di partite, determinate dai vari tour delle squadre in questione, che deliziano ogni amante dello sport con la palla ovale.
Nessun premio in ballo se non la possibilità di cambiare qualcosa nel ranking mondiale. Anche se valutato in maniera diversa rispetto ad un torneo ufficiale, come un mondiale o il Torneo delle Sei Nazioni tanto per fare degli esempi, un test match può tornare utile.
Alla nazionale italiana, ad esempio, servirebbero delle vittorie (evitando magari le onorevoli sconfitte) per sfilarsi dalla scomoda 14° posizione allontanando la Romania che si sta avvicinando agli Azzurri. Inoltre sarebbe opportuno superare il Tonga che ci distanzia di pochissimo.

Queste partite sono poi dei banchi di prova per il lavoro fatto sia dai singoli giocatori che dallo staff tecnico di ogni nazionale. Imminente il prossimo torneo delle Sei Nazioni e mancano soltanto due anni al mondiale di Tokio. Momento per Conor O’Shea e di tutta la nazionale italiana di tirare le somme e il nostro allenatore, incredibilmente, non si lascia prendere dallo sconforto.
Dopo un inizio eclatante le franchigie hanno iniziato ad arrancare sia nel Pro14 che in coppa e considerato che entrambe le squadre forniscono praticamente tutta la rosa della nazionale, qualche preoccupazione viene fuori. O’Shea invece ha già più volte dichiarato alla stampa specializzata che gli italiani hanno intrapreso la strada giusta ma che tanto è il lavoro che ancora c’è da fare. Non promette chissà che vittorie ma un notevole miglioramento.

Sabato prossimo, a Catania, avremo la prima prova prevista dal calendario dove gli Azzurri ospiteranno le Isole Fiji. Squadra estremamente pericolosa sia per il loro gioco molto fisico che per i vari risultati ottenuti visto che nel tempo poche sono state le vittorie che l’Italia ha ottenuto contro questa squadra. Basti ricordare il 22-19 per gli isolani nel tour italiano di questa estate. Insomma una dura prova per l’esordio della nuova versione dell’Italrugby. Secondo il coach irlandese gli italiani hanno voltato pagina e i risultati arriveranno. Speriamo fin da questa partita, che inizierà alle 15:00 e sarà visibile, fortunatamente, sui canali del digitale terrestre.

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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.