1Quando si dice che l’arte è un cocktail di genialità, intelligenza, creatività, tecnica, non dimentichiamo di tralasciare due elementi essenziali: la semplicità e la passione per qualcosa. È quello che è successo a Thomas Yang, appassionato di ciclismo, che ha usato una parte della sua bicicletta per creare vere opere d’arte. Sto parlando dei pneumatici della sua bici, proprio quelli che girano per asfalto, lo sterrato, con i nostri mezzi. Questo giovane di origini orientali sta spopolando sul web con i suoi dipinti, grazie alla tecnica che ha inventato. Thomas ha trasformato le ruote di bicicletta in autentici pennelli per dipingere, intingendoli in un particolare inchiostro è riuscito a creare una serie di immagine di particolare bellezza. Le opere di questo geniale “ciclo-artista” sono minimaliste ed essenziali; il bianco e nero sono i colori che prevalgono. La sua collezione è intitolata “100 copie” perché è appunto limitata a cento pezzi. All’interno sono rappresenti alcuni monumenti ed edifici più caratteristici del mondo, come il Tower Bridge di Londra e la Tour Eiffel. Ogni opera è intitolata e descritta prendendo ispirazione dal mondo della bicicletta: ad esempio, il dipinto che rappresenta il Tower Bridge è intitolato “God Save the Bike”, ossia “Dio salvi la bicicletta”. Questa opera è stata realizzata impiegando le impronte di 11 copertoni diversi ed è descritta come “Che ci sia traffico, fuoco e fiamme, temporali e acqua alta, niente fermerà la crescente cultura londinese della bicicletta”. La prossima volta che guarderò il Duomo di Firenze, penserò alle ruote della mia fidata mountain bike.

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