Anche Caravaggio e Picasso all’inizio non erano nessuno, ma con il tempo le loro opere sono state apprezzate in tutto il mondo. Gli artisti sanno quanto sia faticosa la strada verso il successo e il riconoscimento del loro lavoro. Per questo oggi vogliamo dare spazio a 4 artisti fiorentini che espongono le loro opere a Firenze.

operarteIl foyer dell’Auditorium al Duomo e il Caffè Astra adiacente in Via dei Cerretani 54/r, ospitano “Free Entrance N.2 – Viaggio nelle emozioni” una mostra di Alessandro Fedeli e Simonetta Fontani. Sono i corpi delle donne i protagonisti di questa esposizione; un trionfo di donne che i due artisti hanno ritratto secondo i loro stili. Fontani utilizza una tecnica mista ritraendo la figura femminile sempre in posizione articolata quasi a sorprenderla nell’attimo in cui cessa di posare, il corpo è padrone assoluto della tela e gli occhi non guardano mai lo spettatore, vanno oltre a cercare pensieri non detti o sono chiusi per avere troppo visto.  Fedeli utilizza matita e carboncino e disegna il corpo femminile nell’ideale della bellezza classica riuscendo a dare a ciascuna figura personalità e spessore. Si va dalle rappresentazioni minimaliste, a quelle più movimentate, a quelle inserite nel paesaggio toscano notturno dove la presenza della luna ricorda che stiamo guardando un sogno.. La mostra è ad ingresso libero ed è visitabile fino al 29 novembre dalle ore 10.00 alle 19.00 ed in occasione degli eventi serali.

quadri

Dal 12 dicembre sarà invece possibile visitare, sempre ad ingresso libero, la mostra “Quadri di’ tempo che fu” organizzata dalla coppia artistica (ma anche nella vita) Maurizio Vinanti e Carla Adamo presso la Sala d’Archi di Villa Pozzolini a Firenze, in via di Novoli, 188. Si tratta di un’esposizione surrealista di quadri di Vinanti sulla Firenze cancellata dal “modernismo” ottocentesco, dalle guerre e dall’ottusità, ed anche sui personaggi, talvolta dimenticati, che ne hanno fatto la storia. Luoghi di una Firenze che non c’è più: gli edifici, non senza pregio, ormai demoliti; i personaggi di una certa notorietà, ignorati dall’impietosa storia, eppur rimasti comunque nella memoria, quando non nei proverbi dei fiorentini.
Fra i tanti luoghi che non ci sono più e che erano corpo e storia della città, i quadri raccontano, fra gli altri, il Ponte Rubaconte, con la storia d’amore tra due ragazzi che diede origine alla nota faida, che condizionò per secoli la storia di Firenze e dell’intera Italia, fra le nobili famiglie i cui nomi italicizzati furono Guelfi e Ghibellini.
Altri “luoghi della memoria su tavola” saranno il Circo Gratta, e ancora la vecchia Stazione di Campo di Marte, il giuoco delle pallottole ed ancora personaggi, come il Palazzi, Buffalo Bill e il motociclista Maoggi.

Ogni quadro è completato dalle poesie di Adamo. Letteratura e pittura quindi si incontrano per dare vita ad una sola forma d’arte. La mostra proseguirà fino a capodanno dalle ore 10,00 alle 19,00 escluso la Domenica ed i festivi.

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