Away we go – Sam Mendes (2009)

 

And if I stumble

E se io inciampo

And if I stall

E se io resto fermo

And if I slip now

E se io scivolo ora

And if I should fall

E se dovessi cadere

And if I cant be all that I could be

E se io non posso essere quello che potrei essere

Will you, will you wait for me?

Mi aspetterai?

 

Alexi Murdoch

 

Ho sempre pensato che quello che possiamo fare per chi ci sta vicino alla fine dei conti non sia poi molto. No, non voglio dire come Will Freeman  in About a Boy che ognuno di noi è un isola. Non è cinismo. E’ semplicemente il sapere in partenza che per quanto uno possa impegnarsi ed essere disposto ad aiutare il prossimo, comunque vada, non potrai mai diventare il protagonista della vita di qualcun altro. Perché non funziona così. Perché non può funzionare così.

Ma tra i mille tentativi che facciamo per essere di aiuto spesso, senza accorgercene, facciamo qualcosa che sembra niente e che invece è già abbastanza. Aspettare, semplicemente. Stare accanto. Non in modo geografico. No, è qualcosa di più che questo.

E’ il modo in cui dei genitori aspettano che il proprio figlio nasca, cresca e diventi uomo o donna. E’ il modo in cui lo aspettano anche mentre sta passando da una situazione difficile come magari i primi denti che spuntano o il dolore della prima separazione all’asilo o l’avere semplicemente dei problemi a scuola. Non possono sostituirsi, non possono smettere di andare a lavoro per stare con lui all’asilo o andare a scuola a pestare i suoi compagni o l’insegnante. No, possono solo aspettare. Ma è un attesa che rafforza e fortifica. E’ un attesa che, anche se non sembra, è azione e movimento.

E c’è una canzone che chiude un film, il film si chiama Away we go e la canzone, appunto, Wait. E chiude una storia che è tante cose ma è soprattutto il modo in cui Burt (interpretato da John Krasinski) aspetta che la donna che sta per partorire suo figlio faccia i conti con la morte dei suoi genitori e tutto quel dolore e quella solitudine che l’ha travolta. Il modo silenzioso e dolce in cui questa attesa è raccontata durante il film non è cinema e non può essere recensita. E’ semplicemente vita che passa sopra uno schermo. Per una recensione, spero, possiate aspettarmi.

Wait – Alexi Murdoch

http://www.youtube.com/watch?v=KPSwumtGGAc

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Michele Arena

Interessato a tutto ciò che è Indie, ma soprattutto alla musica e al cinema, lavora come Operatore sociale a Campi Bisenzio. Il suo sogno è tenere una lezione al DAMS su Notthing Hill.

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