Sono i primi giorni di Marzo e la primavera che sta per giungere comincia a risvegliare mente e corpo. Così riprendono ad attivarsi anche i polpacci più pigri; quelli dei ciclisti della domenica. Con Giovanni tipico pedalatore domenicale abbiamo attraversato il ponte alla Grazie e giunti in Oltrarno in piazza Poggi, dove s’innalza porta San Niccolò. Da qui è cominciata la nostra salita del Viale Poggi. La scalata impegna i muscoli a dovere, e per chi non è abituato a pedalare frequentemente la fatica si fa sentire velocemente. Come una cartolina che magicamente prende vita, la vista in lontananza del campanile di Giotto, il Duomo, Ponte Vecchio attraversati dalle acque dell’Arno ripaga in pieno lo sforzo della salita. Eccoci a quello che credo essere uno dei più caratteristici e bizzarri giardini di Firenze: Il giardino delle rose. Il nome annuncia quello che si trova al suo interno, ma ancora la natura non ha fatto il suo corso e in attesa che i “colori”sboccino, è comunque uno spettacolo unico. Il giardino è diviso a piani collegati da piccoli viottoli di ghiaia; salite e discese mettono alla prova i muscoli delle gambe e delle braccia. Mi sbizzarrisco come un bimbo tirando il freno di dietro con sgommate che fanno alzare piccole nuvolette di fumo bianco. Consiglio una mountain bike o ruote tassellate su questi percorsi; l’aderenza sulla ghiaia è molto scarsa e si rischia di alzarsi in piedi sui pedali facendo slittare la ruota posteriore e frantumando sulla canna i propri “gioielli di famiglia”.Siamo accompagnati da un melodico suono di chitarra proveniente da un artista di strada che si trova sotto le scalinate del Piazzale Michelangelo, natura musica e una vista che toglie il fiato si fondono in un unico scenario. Nella terrazza di mezzo, si possono apprezzare decine di vasi con diverse tipologie di piante con le etichette dei nomi in latino, che mi riportano indietro ai tempi del liceo. Una piccola fontana circondata dal verde delle piante ospita pesci rossi e bianchi e piccole tartarughe. Il giardino ospita una mostra permanente dell’artista “ Jean –Michel Folon”, prevalentemente statue di bronzo rappresentanti persone: una legge un libro a sedere su di una panchina, un’altra guarda il panorama della città, una che al posto della testa ha un vaso. Tutte come noi visitatori attendono che le rose sboccino.

Giardino delle Rose

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