CardiniVox populi vox dei per cui si deduce che se detto dal popolo il postulato è saggio. E saggio è pure “a parlar male non si sbaglia mai”. Tutto questo per dire che il tanto di moda “complotto”, il millantato potere occulto, l’organo superiore, gli Illuminati del terzo millennio, in realtà, esistono e si danno un gran da fare!
L’autore ci propone questa tesi con una suggestiva metafora: Astrea, dea della giustizia, rischia di scomparire dalla faccia della terra, vinta dai Titani, che altro non sono che le Lobbies, le Multinazionali dei massimi poteri economici.
La tesi che la politica sia stata e venga tuttora fagocitata e manipolata dai poteri economici è corroborata da un saggio assolutamente ricco di esempi, citazioni e fonti da non lasciare adito a nessun dubbio.

L’autore analizza la strategia Americana, partendo dalla guerra del golfo, per produrre una serie di informazioni inoppugnabili che mostrano come l’equazione che comprende, industrie del petrolio, lobbies delle armi, imprese costruttrici, alimentino tutte le guerre in corso, modificando l’ordine geopolitico fino ad oggi imperante.
Quindi da “gendarmi del mondo” gli americani diventeranno i “burattinai” del futuro e fintanto che organismi come l’ONU non si dimostreranno capaci di diventare a loro volta protagonisti ognuno “ballerà” una danza guidata non dalla propria volontà ma da quella del burattinaio.
Saggio dalla perfetta costruzione e impeccabilmente neutro; si legge con avidità.

Edizione commentata
Franco Cardini, Astrea e i Titani, Editori Laterza, Roma, 2003

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Filippo Papini

Nato a Firenze (qualche tempo fa) dove vive e lavora. Laureato in Lettere, ha pubblicato i testi teatrali Tutti mi vogliono, tutti mi cercano, La danzatrice dal ventaglio nero, È quasi ora, Le perdute parole; un poliziesco Giallo mare; una raccolta di poesie Osè e una serie di articoli per riviste di nautica. Nel 2011 ha contribuito alla nascita dell’associazione culturale Arseniko. www.arseniko.it