Nel 2013 la Fiorentina decise di far partire in prestito Federico Bernardeschi. Destinazione: il Crotone (prossimo avversario dei viola in Campionato, tra l’altro), in Serie B. Nel caldo infernale dell’estate di Mario Gomez, di questa mossa di mercato in uscita si accorsero in pochi. Il ragazzo di Carrara, reduce da anni passati attraverso tutto il settore giovanile viola, colse subito l’occasione in Calabria mettendosi in luce come il miglior giovane di quel campionato di B, conquistando l’Under 21 e ripresentandosi quindi a casa un anno dopo carico di speranze. Nel frattempo a Firenze Mario Gomez aveva purtroppo deluso e Giuseppe Rossi si era di nuovo infortunato: il popolo viola, disillusosi dopo aver sognato per un po’ in grande, cominciava quindi a riporre (giustificate) speranze sul giovanotto.
Il futuro è, più che mai, adesso. Quasi 4 anni dopo, Bernardeschi ha completato la sua scalata. Nonostante una prima stagione sfortunata (out per mesi dopo un brutto infortunio al malleolo), la crescita è stata progressiva. Prima una maglia viola numero 10, poi la convocazione in Nazionale per gli Europei. E quest’anno la definitiva consacrazione. Un gioiello del genere non lo puoi certo tenere nascosto: l’interesse di altri club, anche importanti, è stata una logica conseguenza.
La domanda è: la Fiorentina può perdere il suo talento? Se lo chiedono in tanti, e la risposta è sì, può vederlo partire. Ma è anche possibile e vera l’ipotesi B, cioè la permanenza a Firenze del numero 10 di Carrara. Andiamo con ordine.
Ci sono due linee che devono intersecarsi per arrivare alla conferma in viola di Bernardeschi. Paulo Sousa fu sincero fin troppo quando disse che il suo trequartista potrebbe essere destinato a club più ambiziosi della Fiorentina. Ci andò un po’ lungo, a dire il vero, considerato che è l’allenatore della squadra in questione. Centrando però la parola chiave: “ambizione”, il vero collante per legare il giocatore alla Fiorentina anche nel futuro. Qui le garanzie le deve mettere la società: intanto, se da una parte il Presidente Cognigni non si sbilancia, dall’altra Corvino ha recentemente confermato che si farà tutto il possibile per trattenere il gioiello a Firenze. Sono arrivate anche smentite ufficiali a rumors di mercato circolati sui giornali.
Va trovato poi il punto d’incontro con l’altra retta, ossia la volontà del giocatore, e qui fa ben sperare il legame che unisce la Fiorentina e Bernardeschi, che è forte e dimostrato. Un ulteriore, e significativo segnale è stato dato dallo stesso qualche giorno fa all’inaugurazione della Viareggio Cup: quando il Sindaco della città tirrenica ha mostrato una sciarpa della Juventus al cospetto del giocatore viola, questo si è repentinamente allontanato. Un atto di fede, insomma. O un atto DA Fede, da ragazzo cresciuto con la maglia viola addosso.
Vedremo cosa succede. Di sicuro perdere il prodotto più importante del settore giovanile gigliato da anni, nonché uno dei migliori talenti in assoluto del calcio italiano e non solo, sarebbe un errore.
Sarebbe come una saracinesca abbassata per un bel po’ sui sogni di una città e di una tifoseria. Perché c’è sì uno stadio da costruire per dare sostegno ai sogni futuri. Ma per il tifoso c’è soprattutto il “missile” di Moenchengladbach diretto all’incrocio da mandare in loop su “Youtube” fino alla nausea, con la speranza che il biondino con la maglia numero dieci che esulta, resti il più a lungo possibile sulle rive dell’Arno.

(Visited 125 time, 1 visit today)
Share

Dicci la tua