maradona-spagnoliIl 30 ottobre compie 56 anni.
Di una persona normale si potrebbe dire che è ancora giovane. Non di lui. Perché Maradona di vite ne ha vissute tante,  e c’è da scommetterci, altre se ne inventerà.
Diegoarmandomaradona, pronunciato tutto insieme, sembra l’incipit di un racconto favoloso, ricco di promesse e di avventure. Si sogna subito. E di sicuro Diegoarmandomaradona ha fatto sognare milioni di persone in ogni angolo del mondo con le sue giocate. Prestipedatore, lo chiamò Gianni Brera, alludendo alla sua arte di prestigiatore del pallone.
Ha fatto vincere squadre che mai avrebbero vinto senza di lui, la modesta Argentina dei Mondiali del 1986 e il Napoli. A Napoli non si vince mai. Ci voleva lui e solo lui per regalare ai napoletani due scudetti e una Coppa Uefa. Non sapete cosa vi siete persi, scrissero strabiliati i tifosi azzurri al cimitero dopo uno di quei trionfi, e le strade di Napoli hanno ancora le sue gigantografie sui muri e i bambini ancora addosso la maglia con il suo nome addosso.
Non solo un calciatore, Maradona.
Se Andy Warol fosse vissuto in quegli anni, non avrebbe ritratto Marylin, ma Diego, ha detto di lui Emir Kusturica, che gli ha dedicato un bellissimo film/documentario (Maradona by Kusturica).
Amato o odiato per le sue contraddizioni: paladino di tutti i sud del mondo in marcia contro l’imperialista Bush al Rio della Plata, amico di Fidel, con il Che tatuato addosso e testimonial della Pepsi e della Coca Cola … e poi la cocaina, le donne, il calcio, la beneficenza … Gli è dedicata una Chiesa, lo sapevate? La Chiesa Maradoniana…
Non sarò mai una persona normale, ha scritto nella sua autobiografia.
Il suo 2 a 0 all’Inghilterra ai Mondiali dell’86, quello in cui scarta mezza Inghilterra e va in porta col pallone,  ha ispirato la più bella telecronaca calcistica di ogni tempo: aquilone cosmico lo definì Victor Hugo Morales, il cronista di quel giorno memorabile, che, in lacrime, dentro il delirio dei 100.000 dell’Atzeca di Città del Messico, ringraziò Dio per il calcio, per Maradona, per queste lacrime, per questo Argentina Inghilterra 2 a 0.
Maradona non lo si può spacchettare. Se io fossi Maradona farei quello che ha fatto lui, canta Manu Chao (Si yo fuera Maradona) nel film di Kusturica. Forse la cosa più bella e più vera che sia mai stata detta su di lui.
Auguri, Diegoarmandomaradona!

(Visited 70 time, 2 visit today)
Share

Dicci la tua

Bruno Confortini

Avrei voluto essere Einstein o Maradona (soprattutto Maradona), ma non è andata così. Giornalista pubblicista, scrittore di storia locale, biografie sportive, racconti, poesie e haiku, vivo in Mugello, lavoro a Firenze.

Scheda bibliografica

Libri di storia:

Ha curato(con Francesco Nocentini) la ristampa di “Comunista non professionale”,Comune di Firenze, 2005; “Da San Frediano a Mauthausen” ,Comune di Firenze, 2007; Ha collaborato al volume di AAVV “Monte Giovi. Se son rose fioriranno”, Polistampa, 2012.

Libri di sport:

“Club Ciclo Appenninico 1907. Il lungo diario di una secolare storia sportiva”, Tip. Toccafondi, Borgo San Lorenzo, 2007 (in collaborazione con Aldo Giovannini); “Grande Vigna! Sandro Vignini, il ragazzo e il calciatore”, Pugliese Editore, Firenze, 2009; “L’angelo biondo di Vicchio. Guido Boni, una storia degli anni ’50”, Geo Edizioni, Empoli, 2014; “Scommetto di no” (raccolta di racconti) Meligrana Editore, 2016; “ Mugello e Val di Sieve in rosa”, Geo Edizioni, Empoli, 2017.